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SAN SAVINO

La prima cosa che salta agli occhi quando ci si occupa del Patrono di Ivrea,
è che se lo scriviamo Sansa Vino vengono fuori un sottoprodotto e un prodotto
che provenivano da colture coltivate insieme, come ci ricorda il grande
De André, nell’antica Palestina.

La seconda cosa che salta agli occhi, è che le reliquie di San Savino vengono
portate in processione il 7 luglio per le vie di Ivrea, eppure le reliquie del
martire sono a tuttoggi conservate ad Agliano Terme, dove vennero trasportate
nel 1667 su ordine di Papa Innocenzo X.

La terza cosa che salta gli occhi, è che San Savino si chiamava Sabino.

Detto tutto questo per dimostrare che i rapporti tra Ivrea e il martire sono
pressappoco analoghi a quelli che assimilano gli asparagi all’immortalità
dell’anima, vediamo di stemperare i vostri animi eporediesi che ribollono
d’ira per le mie affermazioni.

Si narra, dunque, che nel 954 il Duca di Spoleto, figlio di Berengario d’Ivrea
(ve lo ricordate? Anche quella volta ebbi a rompervi lungamente il cazzo col
fatto che fu re d’Italia prima di Arduino, eppure non lo avete mai cacato di
striscio), decise di portarne le reliquie a Ivrea, in quanto sperava potessero
proteggere la città da una terribile pestilenza. E lo fecero, e già che c’erano
si esibirono anche nella guarigione di uno zoppo. Quindi non erano di quelle
spoglie pignole e pigre, che ti fanno giusto il minimo sindacale.

Ma soprattutto, non si limitarono a fare miracoli quella volta lì. Nel tempo
ne fecero di ogni.

Ad esempio intorno al 1100 riuscirono a convincere un tale Ginio Vinia a
parcheggiare il proprio calesse in un luogo adibito a parcheggio di calesse,
e non a pene di segugio come suo solito.

Nel 1385 riuscirono a riparare il più bel presepe di Georgia Popolo, che era
stato frantumato in diciottomila briciole durante la rivolta dei Tuchini.

Nel 1483 riuscirono a convincere una certa Anna Malo che 245 giorni di pioggia
non rientravano nelle normali condizioni climatiche dell’epoca.

In ogni caso io trovo di cattivo gusto che nel giorno della Festa di San Savino
ci sia la mostra dei cavalli: pare che si inviti il martire a darsi all’ippica.

PS: l’assessore Balzola si dissocia dai miracoli effettuati nel tempo da San
Savino.

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Blogger: Franco Kappa

Franco Kappa
Ivrea di palo in frasca

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