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In foto, la vice Presidente dell’associazione dei Commercianti del Centro

SAN MAURO. “Noi apolitici, i commercianti di via Roma non ci hanno coinvolto”

Riceviamo e Pubblichiamo

La vicepresidente dell’associazione dei Commercianti del Centro, Paola Giangualano, chiarisce alcuni punti controversi.

Da circa otto anni, ricopro una funzione ai vertici dell’Associazione Commercianti San Mauro Centro, prima come Vicepresidente, poi come Presidente, ed oggi nuovamente come Vice. Pur non avendo mai nascosto il mio pensiero politico, ho sempre rappresentato gli associati, interfacciandomi con le varie Amministrazioni che si sono succedute, nel rispetto dell’autonomia che il ruolo richiede, lavorando nel loro interesse, gratuitamente, mettendoci le mie capacità, tempo, salute e talvolta, in piccola parte, anche uno sforzo economico, tenendo sempre ben distinti i due aspetti: interesse del commercio e pensiero politico personale.

Come anticipato, mi sono trovata ad interagire trasversalmente con più Amministrazioni, di diversi colori politici, con le quali ho collaborato e contro le quali, talvolta, ho combattuto battaglie, sempre nell’interesse dei commercianti del territorio.

Per me, non sono mai stati importanti i nomi o l’appartenenza politica del Sindaco o dell’Assessore al Commercio di quel momento, ma le loro funzioni ed il loro operato, rapportati al commercio sanmaurese. L’Associazione Commercianti San Mauro Centro, non ha mai avuto un colore politico: per sua costituzione è un’Associazione di categoria.

La pagina Facebook dell’Associazione non è mai stata utilizzata a fini politici da nessun partito e non sono mai state fatte pubblicazioni con simboli di partito su detta pagina, ma soltanto condivisioni di comunicazioni della Regione, inerenti informazioni e misure utili ai commercianti in questo difficile periodo di pandemia, con indicato l’Assessore che ne aveva promosso l’iniziativa.

Riguardo alla manifestazione di dissenso all’ultimo DPCM, avvenuta la scorsa settimana in piazza Mochino, con la presenza del Sindaco, dichiaro che né io, né la nostra Associazione e, per quanto sia a mia conoscenza, nessun’altra del territorio all’infuori di quella di Via Roma (San Mauro ha quattro associazioni di commercianti sul territorio), ne era stata informata, né per lo svolgimento, né per la presenza del Sindaco. Sarebbe stato molto importante per tutti i commercianti esserne coinvolti e partecipare tutti insieme, visto che molti hanno poi aderito a quella autorizzata di Torino in Piazza Vittorio. E’ a conoscenza di tutti, la delega al Commercio dell’attuale Sindaco, fin dal licenziamento del primo Vicesindaco di questa Amministrazione che, di fatto, non ha rappresentato in questi ultimi quattro anni. E’ infatti sotto gli occhi di tutte e quattro le Associazioni di commercianti sanmauresi, l’essersi rapportate (ed esclusivamente per eventi promozionali sul territorio) sempre con diversi Assessori di questa Amministrazione, che avevano varie deleghe, ma nessuna attinente al Commercio. Per problematiche importanti riguardo al Commercio, è sempre mancato l’interlocutore di riferimento. Aggiungo che, pure sotto gli occhi di tutti, sia stata l’intenzione del Sindaco di favorire l’apertura di un centro commerciale proprio a ridosso del centro storico, iniziativa contro la quale ho combattuto personalmente, che non solo avrebbe compromesso la sopravvivenza dei piccoli negozi sanmauresi, ma di fatto anche dello stesso centro cittadino, cuore della città. Rammento che la presenza sul territorio dei piccoli commercianti è la linfa contro la desertificazione commerciale che contraddistingue il momento che stiamo vivendo.

Nell’ultima riunione online di fine primavera, post lockdown, che dovrebbe essere registrata, con le quattro Associazioni, presenti i Presidenti di ognuna e l’Assessore alla Cultura, chiesi in diretta al Sindaco la disponibilità a stanziare fondi in aiuto ai commercianti, già provati da anni di crisi economica, drammaticamente peggiorata dalla pandemia, almeno per lo stesso importo degli anni precedenti, importo destinato al Commercio per organizzare eventi promozionali sul territorio. In quel momento c’era un disavanzo nel bilancio emerso nel Consiglio Comunale precedente la riunione.

La risposta fu negativa. Ritengo che non ci sia nessuna spaccatura tra i commercianti sanmauresi, che in questo difficile momento hanno tutti, più o meno, gli stessi problemi da affrontare, sia economici che di prospettive future, non essendo mossi da colori politici ma puramente da esigenze lavorative ed economiche.

Per quanto riguarda poi le Associazioni commercianti, i Presidenti e il Direttivo, si rinnovano ogni anno e vengono votati collegialmente. Se sono ancora in carica, evidentemente, è perché molti commercianti hanno ritenuto che in questi anni abbia svolto le mie funzioni seriamente, onestamente e con passione, quindi mi sento in dovere di difendere la totale distanza degli associati da qualunque coinvolgimento politico, che ho sempre mantenuto come da Statuto, e di dover rendere conto solo a loro, del mio operato”.

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