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SAN MAURO. “Nessun problema, al massimo non pagavano”

È di nuovo polemica sul nuovo regolamento per le associazioni elaborato dall’assessore al patrimonio, Alessandra Mazza, e da tutta la giunta diAlessandra Mazza.

Il nuovo strumento per le associazioni, pensato dal Comune, infatti, ha previsto lo “sfratto” per tutte le realtà territoriali presenti all’interno delle strutture di proprietà comunale. Approvato il regolamento, il Comune metterà a gara tutti gli spazi di proprietà pubbblica e le associazioni potranno farne richiesta.

Non è detto, però, che chi oggi si trova in un determinato locale possa riottenerlo anche dopo il bando.

Il regolamento, a differenza del passato, prevede il pagamento di un contributo da parte delle realtà associative del territorio. Alcune associazioni, infatti, grazie a contratti vecchi di venti anni “occupavano” locali senza pagare niente di niente.

Ed è proprio qui che si è innescato lo scontro con la minoranza. Il regolamento è stato discusso nell’ultima commissione bilancio e sarà approvato in consiglio comunale a fine novembre.

L’obiettivo – racconta l’assessore al bilancio Alessandra Mazza è di dare un ordine razionale alla situazione, agli immobili di proprietà comunale. C’è uno scenario caotico e con forti disuguaglianze, ci sono alcuni contratti rinnovati tacitamente che non potevano essere tollerati”.

La minoranza, capitana da Maria Vallino, consigliera del Pd, ha proposto alcune modifiche.

L’associazionismo – spiega Vallinoè un qualcosa da salvaguardare, le nostre proposte puntano a dare importanza a queste realtà, non a fare cassa”.

A dir poco “discutibile”, invece, l’intervento dell’ex sindaco Dallolio.

Noi – racconta – non abbiamo mai avuto problemi con le associazioni, al massimo non pagavano ma succede in tutta Italia”. Sul tema, poi, è intervenuto il consigliere del Movimento 5 Stelle, Mario Loi.

“Si tratta di un regolamento – spiega – basato sul principio di equità, vogliamo dare a tutte le associazioni l’opportunità di avere una sede cosa che ad oggi non è possibile. Pensiamo che si tratti di una procedura estremamente trasparente e democratica”.

All’attacco della minoranza, poi, anche l’assessore al bilancio, Alessandra Mazza.

Nel 2016 – inforca – avete fatto un nuovo contratto con la Pro Loco, mettendo un canone, e oggi discutere l’introduzione di un canone da parte nostra, avete cambiato idea?”.

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