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SAN MAURO. Conclusi i progetti “ProntoFarmaco” e “ProntoSpesa”

Sabato 16 maggio si è concluso il progetto “Pronto-Farmaco e Pronto-Spesa“, servizio del Comune di San Mauro Torinese, nato nei primi giorni di emergenza Covid-19 per garantire la consegna di farmaci e beni alimentari di prima necessità ai disabili, agli affetti da patologie gravi, agli immunodepressi, agli anziani over 65 e a chi si trovava in situazione di quarantena.

Il personale della Protezione Civile locale, i volontari civici e il sindaco Marco Bongiovanni si sono così ritrovati nella piazzetta dell’Abbazia per un breve saluto e una foto ricordo.

Sono stati 65 giorni molto intensi. Abbiamo evaso tutte le richieste che ci sono pervenute: 240 spese e 170 consegne di farmaci ma anche la consegna delle mascherine ai dipendenti comunali, alle Rsa, e alle comunità sanmauresi, oltre alla consegna dei pacchi della San Vincenzo alle famiglie bisognose. Speriamo di aver fatto un bel lavoro – racconta Enrico Ottaviani responsabile della Protezione Civile sanmaurese – I primi giorni abbiamo avuto difficoltà nel reperire mascherine e guanti e ce le siamo dovuti comprare noi con un grande aiuto da parte del Comune. Poi abbiamo sopperito con quelle che ci sono state donate dalle cittadine che gentilmente le hanno cucite, in attesa che arrivassero quelle dal Coordinamento territoriale della Protezione Civile regionale. Non saremmo dovuti andare dove c’erano i positivi, ma chi l’avrebbe fatto? Allora doppi guanti e doppia mascherina e ci siamo messi in moto”.

Tra i primi a prestare servizio ai positivi al Covid-19, la squadra formata da Mauro Pasqualon e Roberto Ajmone della Protezione Civile.

Prima andavamo quasi a contatto con gli infetti poi, arrivate le disposizioni dal ministero, abbiamo intensificato le precauzioni: spesa fuori dalla porta e soldi già pronti senza nessun contatto diretto – spiega Roberto Ajmone – Io non toccavo nulla. Mauro mi apriva la macchina e i cancelli, e al mio ritorno cambiavo mascherine e guanti. Prima di tornare a casa disinfettavamo chiavi e telefono. Arrivato a casa mi cambiavo sul balcone, disinfettavo le mani e poi una bella doccia”.

Un’esperienza che nessuno dimenticherà “Quest’esperienza ci ha lasciato la grande gratitudine degli altri. Una cosa che lascia il segno. Al nostro arrivo alcuni si sono messi a piangere ringraziandoci dall’emozione” – racconta Mauro Pasqualon.

Il servizio “Pronto-Farmaco e Pronto-Spesa“ è stato coordinato da Giuseppe Paletto di Giovani in Rete.

In accordo con il Comune di San Mauro ho raccolto i volontari civici, 29 unità, e siamo partiti con il primo servizio venerdì 13 marzo con due turni giornalieri: dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18. Turni che venivano inviati via messaggio ogni pomeriggio – spiega Paletto – E’ stata una bella esperienza che probabilmente proseguirò come semplice volontario nella Protezione Civile sanmaurese”.

L’emergenza Coronavirus, grazie alla grande mobilitazione della cittadinanza, ha messo in risalto l’altruismo dei cittadini sanmauresi

Oltre ai volontari che sono stati la parte attiva (da non dimenticare che anche gli operatori della Protezione Civile sono volontari) in molti ci hanno contattato offrendo la loro disponibilità. Tutto questo ci fa capire che in caso di necessità a San Mauro si può contare gli uni negli altri – sottolinea con orgoglio il sindaco Marco Bongiovanni C’è stata la necessità di andare a battere i pugni in Regione per le case di riposo e per altre situazioni perché loro pensavano solo nell’ottica regionale. Ho avuto invece un buon riscontro con la Prefettura. Almeno li ascoltavano il problema aprendo i tavoli necessari per giungere alle soluzioni”.

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Blogger: Claudio Maretto

Claudio Maretto
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