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SAN MAURO. Arriva il teleriscaldamento. Il comune firma per 30 anni

In arrivo il teleriscaldamento in città.

Il comune ha firmato una convenzione trentennale con la Engie, un’azienda energetica francese che opera nel settore della produzione e distribuzione di energia elettrica, nel settore del gas naturale e dell’energia rinnovabile.

L’accordo firmato dall’amministrazione di Marco Bongiovanni prevede l’allaccio della rete di riscaldamento sanmaurese con la centrale termoelettrica di Leinì che rifornirà l’intera zona.

La società, nell’estate del 2017, era arrivata a Settimo, acquistando anche le reti del teleriscaldamento presenti in città dopo il fallimento di una partecipata comunale.

Prossimamente, quindi, uscirà dal confine settimese per sbarcare nella città amministrata dalla giunta pentastellata.

Hanno ancora dei Megawatt inutilizzati nella centrale di Leinì – spiega il sindaco Bongiovannie ci hanno chiesto di venire da noi, a partire dalla zona del Pescarito. Quindi, firmeremo una convenzione per 30 anni”.

L’arrivo del teleriscaldamento, dovrebbe portare, a tendere, ad un possibile beneficio per le casse comunali.

Saranno, infatti, anche gli stessi edifici pubblici ad usufruire della nuova tecnologia.

“Le scuole, gli uffici comunali di Via Ronchi, le struttura comunali dell’Oltrepo si attaccheranno alla reta. Anche chi ha il riscaldamento centralizzato potrà farlo volendo, discorso diverso per chi ha la caldaietta”.

In questo modo, gli edifici comunali, quindi, finiranno per risparmiare un po’ di fondi.

“Il costo è lo stesso – conclude il sindaco – noi pagheremo i consumi ma risparmieremo sulle manutenzioni. Non dovremmo più cambiare tutte le caldaie di scuole ed edifici ma montare solo il trasmettitore che ci allaccia al teleriscaldamento. Questo è già un buon risparmio. Allo stesso modo, in futuro, non dovremmo fare manutenzione sulle caldaie”.

Con il teleriscaldamento, infatti, si eliminano le spese di acquisto, manutenzione e revisione della caldaia, nonché la verifica e pulizia e le spese di realizzazione delle canne fumarie, con evidenti benefici anche in termini di sicurezza (assenza di combustione e di fiamme libere nei locali caldaia, di pericoli da fughe di gas o da cattiva combustione e di rischi di scoppio o incendio).

Una decisione, questa, che dovrebbe portare anche ad un lieve ripensamento nel sistema della Esco, società  in grado di fornire tutti i servizi tecnici, commerciali e finanziari necessari per realizzare un intervento di efficienza energetica.

Nelle prossime settimane, infatti, il comune, dopo una studio comparativo, si affiderà, finalemente, ad una di queste aziende. La ditta, all’interno del piano di efficientamento energetico, non dovrà più occuparsi della sostituzione delle caldaie.

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