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SAN MAURO. Alessandro Belverato è secondo alle gare di CrossFit di Monza

Chissà quanti di noi, dopo gli interminabili pranzi natalizi, si saranno riproposti di “riprendere con lo sport” subito dopo le feste. C’è chi invece da anni quotidianamente pratica un’attività sportiva conquistando risultati inaspettati. Questa è la storia del sanmaurese  Alessandro Belverato, 30 anni. Il 9 dicembre ha conquistato il secondo posto in una gara internazionale di “CrossFit” (fitness agonistico con allenamenti ad alta intensità di specialità: sollevamento pesi, pliometria, powerlifting, ginnastica e sollevamento kettlebelle).

A 4 anni Alessandro Belverato inizia la sua carriera sportiva con il judo, vincendo numerosi titoli italiani, e vestendo anche la maglia della nazionale in varie edizioni del campionato europeo, alle Olimpiadi giovanili e ai Mondiali.

Nel 2008 entra a far parte del professionismo con il Gruppo Sportivo della Polizia Penitenziaria, le famose “Fiamme Azzurre”.

A causa di una serie di gravi infortuni, tra cui la rottura e le successive operazioni ad entrambe le spalle, all’età di 25 anni termina la sua attività di judoka.

Dopo qualche anno si avvicina al CrossFit, grazie al suo ex allenatore di judo Francesco Di Benedetto, appassionandosi a questa disciplina.

Nel 2015 a Biella, al debutto nella sua prima gara di Crossfit, si piazza sul podio e nel 2017 inizia una preparazione specializzata guidata sempre da Francesco Di Benedetto, nella Palestra CF7 di Settimo Torinese.

Nel 2018 si qualifica ai French Throwdown di Parigi (una delle dieci gare più importanti al mondo), con oltre cinquecento atleti, piazzandosi prima diciottesimo e poi, il 22-23-24 alle finali si piazza al dodicesimo posto.

Ma il culmine del suo successo arriva qualche mese più tardi.

“A settembre – ci racconta Alessandro – ho  partecipato alla qualifica online per la Fall Series Throwdown dell’8 e 9 dicembre di Monza, e su un centinaia di atleti mi sono qualificato per la fase finale. Sinceramente non avevo troppe speranze. Non credevo di essere pronto per un risultato di quel calibro. La gara non è partita benissimo. Ho arrancato parecchio sul primo circuito piazzandomi solo sedicesimo. Nel circuito 2, 3 e 4 sono invece riuscito ad ingranare e recuperare tantissime posizioni trovandomi il secondo giorno di gara, prima della finale, in quarta posizione. Nella finale sono usciti  il circuito con la camminata in verticale (la mia specialità), la salita alla fune e lo snatch (movimento di sollevamento pesi olimpico) . Grazie alle mie ottime performance sono riuscito a portandomi a casa il secondo posto della categoria Scaled! Primo italiano dopo l’ucraino Vasyl Pelekh”.

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Blogger: Claudio Maretto

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