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defibrillatore san maurizio
L'inaugurazione del defibrillatore a San Maurizio in piazza Marconi

SAN MAURIZIO. Inaugurato il defibrillatore in piazza Marconi

SAN MAURIZIO. Un altro tassello verso un paese cardioprotetto è stato aggiunto nella mattina di sabato 4 luglio con l’inaugurazione del defibrillatore messo a disposizione dall’Avis in piazza Marconi appena riqualificata.

Slittato da febbraio causa lockdown, l’evento si è svolto in occasione della donazione straordinaria dei volontari della sezione avisina locale. A scoprire il dispositivo salvavita dal drappo che lo ricopriva sono state la presidente onoraria della sezione Egle Aseglio e l’assessore comunale Sonia Giugliano alla presenza del sindaco Paolo Biavati, del presidente dell’Avis Emanuele Appio con una folta schiera di donatori, tra cui molti giovani, Roberto Ballesio, presidente dell’Avis di San Francesco al Campo, e una rappresentanza della Croce Rossa di San Francesco al Campo. Il Comune ha invece provveduto alla collocazione della teca per mettere in sicurezza il dispositivo. Il primo cittadino ha ringraziato l’attiva sezione avisina che ha messo a disposizione della comunità un altro defibrillatore dopo quello inaugurato l’anno scorso vicino al Municipio augurandosi, ovviamente, di non doverlo mai utilizzare. Appio ha ringraziato tutti i donatori che nell’arco degli ultimi 7 anni sono passati da 140 a quasi 600 ed ha ricordato che la sede di via XX settembre è diventata ormai troppo piccola. Ha anche anticipato l’inaugurazione di un altro defibrillatore nel mese di settembre. Roberto Ballesio ha poi spiegato ai presenti l’utilizzo del nuovo defibrillatore.

La prossima domenica 19 luglio dalle 8 alle 11 in piazza Martiri della Libertà si terrà l’ultima donazione di plasma con l’autoemoteca. «Da ottobre – spiega Appiograzie all’acquisto di un carrellino potremo farla in sede». Chi vuole donare il plasma può contattare il presidente al 328.9207044 per prenotare. «Dopo l’emergenza covid – afferma Appio sono aumentate le persone che vogliono donare».

Cinzia Fontana

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