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Debora Zanellato, estetista di San Benigno

SAN BENIGNO. Quei volontari al servizio del paese durante l’emergenza

SAN BENIGNO. Hanno deciso di spendersi per la comunità nel momento in cui la comunità più ne aveva bisogno. È il gruppo di volontari nato in seno all’Associazione Commercianti, all’associazione Sorriso, agli Amici di Fruttuaria e ad alcuni giovani del paese che si sono messi a disposizione per distribuire spesa, farmaci e giornali agli over 60, alle persone in quarantena, a chiunque fosse impossibilitato ad uscire di casa.

«Il lockdown ha bloccato la mia attività commerciale che peraltro sarà tra le ultime ad aprire – racconta l’estetista Debora Zanellato – è così insieme a colleghi commercianti e concittadini mi sono adoperata come volontaria in questa impresa, ritrovando il piacere di sentirmi utile e di poter fare due chiacchiere con gli anziani del nostro paese reclusi e protetti nelle loro case. Spesso siamo le uniche persone che vedono per giorni, spesso bisognose di due chiacchiere e di un monito d’incoraggiamento».

I volontari a San Benigno sono una ventina, con una media di 15 consegne al giorno. In totale sono circa 600.  L’idea è del pizzaiolo Saverio Ficarra. «Nell’ultima settimana la media è scesa al di sotto delle 10 consegne e probabilmente dalla prossima faremo solo 2/3 giorni alla settimana – spiega Maria Repole, presidente dell’associazione commercianti -. Siamo molto soddisfatti del servizio e della collaborazione tra esercenti volontari e croce bianca e sono gratificata anche per i complimenti ricevuti da diversi cittadini che hanno usufruito del servizio».

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Maria Repole, presidente associazione commercianti San Benigno

«Dopo due mesi dall’inizio di questo servizio   – commenta Marzia Taricco dell’Associazione Sorriso – possiamo dire che la sua valenza principale è stata di carattere sociale. La consegna quotidiana della spesa alla parte più delicata del nostro paese ha contribuito a consolidare lo spirito di comunità. L’impegno dei tanti volontari e commercianti è sempre stato apprezzato ed anche accolto da molti come un sollievo dalla propria condizione di isolamento. La più grande soddisfazione è stata certamente la riconoscenza che spesso abbiamo letto chiaramente negli occhi delle persone che abbiamo aiutato».

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Marzia Taricco e Saverio Ficarra

C’è chi delle associazioni non fa parte, come Valentina Contratto, 30 anni, studentessa e impiegata. «Durante la quarantena ho avuto lunghi periodi di cassa integrazione e, per non lasciare spazio allo sconforto che inevitabilmente queste situazioni portano, ho deciso di rendermi utile unendomi ai volontari  del mio paese. È un esperienza che arricchisce davvero molto, pur essendo volontariato veniamo spesso ripagati con tanta gratitudine, con un “per fortuna ci siete voi” e, soprattutto, con un sorriso nascosto dalle mascherine ma che ben traspare dagli occhi di tutte le persone che usufruiscono del servizio di spesa a domicilio».

Contratto San Benigno
Valentina Contratto

Tra i commercianti che hanno avuto modo di conoscere e prendere parte all’iniziativa c’è Alessandro Giallombardo, titolare del Conad.  «Oggi con un’emergenza  mondiale siamo riusciti a pensare al bene della comunità, organizzando con dei volontari la spesa a domicilio, garantendo al cliente e ad alcuni commercianti la continuità nello svolgere una quotidianità diversa in tanti aspetti. Alle mie orecchie sono arrivati ottimi riscontri, infatti il plauso va fatto a tutti, organizzazione, efficienza, disponibilità e credibilità.  Nel male di questa pandemia, situazione irreale, possiamo prendere tanti spunti per iniziare nuovi percorsi che non devono essere abbandonati, ma  migliorarli ed allargati sul territorio. E-commerce e delivery sono il futuro».

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Alessandro Giallombardo, Conad di San Benigno

Ma c’è anche una farmacista, Laura Baudino. «San Benigno nonostante il Covid ha qualcosa di positivo da non dimenticare e cioè la capacità di alcuni dei suoi commercianti che da un giorno all’altro si sono trovati con il negozio chiuso ma con un sacco di tempo da impiegare – dichiara -. Potevano cadere nella disperazione totale ed invece hanno cercato un modo nuovo per rendersi al servizio dei loro clienti, perché per noi commercianti di San benigno avere un negozio vuol dire essere al servizio della gente che abita il nostro paese».

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Laura Baudino, farmacista di San Benigno

 

Notario San Benigno
Fabio Notario, videomaker di San Benigno

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