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primo gruppo andato a piedi da Chivasso a Varazze sotto la guida di Marco Leone

SALUGGIA. Arrivare a piedi al mare… una delle sfide di Marco Leone

Marco Leone, famoso per le sue lunghissime camminate a piedi, non si ferma mai e ora è nel pieno di una bella avventura: quella di portare a piedi da Chivasso a Varazze, in Liguria, un gruppo di camminatori. Rientrato col primo gruppo, è già ripartito col secondo lo scorso 10 luglio. Abbiamo fatto due chiacchiere con Christian Sartirana, un partecipante della prima turnata, per capire meglio cosa vuol dire affrontare questo percorso.

Siamo così ossessionati dalla velocità che ci sforziamo di infilarla in tutte le nostre attività quotidiane, ma nonostante questo camminare rimane una controtendenza piena di fascino – comincia a spiegare –. Del resto se la velocità ci chiede di rinunciare a tutto in suo nome, la lentezza ci permette di godere appieno di ogni momento. Camminare è un ottimo modo per ritrovare quello che ci lasciamo indietro correndo. E viaggiare a piedi è come uno zoom puntato sulla nostra percezione dello spazio e del tempo. Camminando per circa 180 chilometri da Chivasso a Varazze, passando per boschi e strade sterrate, asfaltate e sentieri di montagna, guidato da Marco Leone, ho provato il brivido di sentirmi straniero a casa mia – ci confessa -. Non è stata una passeggiata. Camminare per non meno di 25 chilometri al giorno, con pensanti zaini sulle spalle, affrontando il caldo, le vesciche ai piedi, oltre ai vari dolori e la paura di non farcela, è stata una vera prova di resistenza e determinazione che sono felice di aver portato a compimento. Spesso paragoniamo la vita umana a un cammino e credo di aver afferrato il significato di questa similitudine soltanto alla fine di questa esperienza. La vita è un’avventura disseminata di meraviglie e imprevisti che possiamo vivere in solitudine o condividere con altre persone, che ci modella con le sue difficoltà e le sue gratificazioni e che alla fine ci restituisce cambiati all’Universo. Il cammino è una breve sintesi di tutto questo e viverlo in gruppo l’ha reso ancora più significativo. È incredibile quanto sia facile legarsi a dei perfetti sconosciuti in una condizione simile – racconta –. Dopo sei giorni di camminate, pasti a sacco e notti in tenda, ritrovarsi davanti alla spiaggia di Varazze, sfiniti ma contenti, mentre il traffico rumoreggiava alle nostre spalle, è stato un po’ come osservare lo scorrere dei titoli di coda di un bellissimo film, che come ogni cosa è giunto al termine, ma che si è legato in modo indissolubile alla tua personalità”.

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Blogger: Alessandra Sgura

Alessandra Sgura
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