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RUEGLIO. Le storie dei bisnonni del paese

La commemorazione dei caduti della Prima Guerra Mondiale del 4 novembre è stato un momento di importante rilevanza per la comunità di Rueglio che per l’occasione ha allestito una piccola cerimonia in cui i bambini delle elementari sono stati protagonisti e portavoce della memoria dei soldati tramite la lettura delle storie degli ex combattenti della loro famiglia.

Chi tra loro è sopravvissuto è diventato diretto testimone del conflitto e punto di riferimento per i bambini che hanno raccolto le loro storie. Rendere partecipe i più piccoli del loro passato e di quello del paese, è stato motivo di orgoglio e di soddisfazione per il comune per il suo scopo educativo e morale: evitare che la stessa sofferenza sia patita dalla generazioni future.

Prendere consapevolezza della gravità dell’eccidio tramite le parole dei nonni, è stato un grande insegnamento per i bambini, al di là dei libri di storia. “Questo non per inneggiare alla guerra o per nostalgismo ma, al contrario, per non ripetere mai più una simile carneficina” ha commentato la sindaca Gabriella Lafaille, presente alla commemorazione “I ragazzi della scuola primaria, circa 20 presenti su 40, hanno letto le storie raccontate dai bis o tris nonni, ex combattenti. Alcune sono state scritte da loro stessi sotto dettatura. È stata poi allestita una mostra nell’atrio del palazzo comunale con la raccolta dei testi letti dai bambini arricchita da foto e documenti della Grande Guerra”.

La mostra resterà visibile ancora nei prossimi giorni dimostrando l’importanza che ha per il paese, a livello culturale, la trasmissione della mem

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Veronica Rossetti

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