Home / BLOG / RONDISSONE. Show di Vincenzi in Consiglio comunale
Lomater e Vincenzi in Consiglio

RONDISSONE. Show di Vincenzi in Consiglio comunale

Tensione, nel penultimo Consiglio comunale prima delle elezioni amministrative del 25 maggio. Ad agitare gli animi degli amministratori di Rondissone, la presenza e poi le dichiarazioni resa durante la seduta dell’ex assessore alle Politiche Sociali, Lino Vincenzi. Al termine di un Consiglio ai limiti del soporifero, s’è infatti scatenata la bagarre quando il sindaco Franco Lomater ha comunicato pubblicamente la revoca delle deleghe a Vincenzi, revoca che risale ormai allo scorso 31 dicembre. “Alla base di questa scelta, la situazione famigliare del consigliere che l’ha tenuto per lungo tempo lontano dalla vita amministrativa”, ha spiegato il primo cittadino uscente. Apriti cielo. Le parole del sindaco hanno immediatamente dato il là alla replica dell’ex assessore. Replica che si è presto trasformata in un “uno contro tutti”, compresi i consiglieri comunali di opposizione Miriam De Ros, Nicola Sgherzi e Maurizio Martin, in un primo momento spettatori interessati alle dichiarazioni di Vincenzi, poi schieratisi dalla parte della maggioranza.

Sono arrivato alla fine del mandato ed ho sempre cercato di svolgere il mio ruolo con il massimo impegno e la massima professionalità – ha inforcato Vincenzi -. Le cose non sono proprio andate così come ha detto il sindaco. Io avevo dei progetti, per cui m’ero candidato nel 2009, e che avrei voluto realizzare: parlo, ad esempio, del campo sportivo, delle iniziative per i giovani, dell’autodromo che avrebbe portato in paese ben 150 gare all’anno. Ma ve lo immaginate cosa avrebbe potuto significare per Rondissone?”.

Le parole di Vincenzi hanno scatenato prima la reazione di qualche consigliere di maggioraza, poi l’indifferenza di Lomater, fino a che lo stesso ex assessore non s’è alzato per andarsene. Salvo quindi ritornare al suo posto, per proseguire. “Io sono sempre stato qui, ma ho notato un forte astio nei miei confronti – ha proseguito Vincenzi -. Quando dovevo discutere con qualcuno, non trovavo mai nessuno. Le volte che sono stato in Comune, il sindaco non c’era mai. Quelle deleghe non le ho mai sentite mie: mi sarebbe piaciuto fare qualcosa, per il commercio ad esempio, il settore da cui io provengo, ma non mi è stato possibile. Ho riscontrato una mancanza di fiducia totale, forse sì, avrei dovuto dimettermi prima. Lascio sapendo che ho agito per il bene comune di Rondissone, ma purtroppo qui non rimane niente di mio…”. Stizzita, tra le tante repliche, quella del sindaco Franco Lomater: “Senza bisogno di fare tante parole – ha detto rivolgendosi a Vincenzi – basta contare le tue presenze in Giunta. A parte i primi mesi dell’amministrazione, non c’eri prarticamente mai. Ti sei eclisatto per tre anni, senza farti mai vedere, seppure avessi una delega importante come quella agli Affari Sociali. Chi ci ha davvero rimesso sono tutte quelle persone che avevano bisogno di aiuto e non hanno mai potuto incontrarti…”. La seduta s’è conclusa con Vincenzi che ha lasciato l’aula prima della conclusione del dibattito. L’accaduto non avrà comunque strascichi su quello che sarà il percorso dei vari gruppi in vista delle prossime elezioni amministrative. A proposito, i nomi dei candidati a sindaco certi che si fanno sono almeno tre, con l’incognita di una quarta lista civica. I certi sarebbero il vice sindaco Alessandro Angiono, Miriam De Ros e Nicola Sgherzi. Lomater, dopo averci pensato qualche notte, ha deciso di rinunciare all’opportunità di un terzo mandato.

Commenti

Blogger: Emiliano Rozzino

Emiliano Rozzino
Libero di...

Leggi anche

VENARIA. Si è spento Renato Striglia, voce storica di Radio Flash

VENARIA. Si è spento Renato Striglia, voce storica di Radio Flash. Chi è un amante …

MONTEU DA PO. Raffaella, medico e mamma: “Le mascherine a scuola? Possono far danni”

MONTEU DA PO. Raffaella, medico e mamma: “Le mascherine a scuola? Possono far danni”. Raffaella …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *