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Il sindaco con la Protezione Civile dinnanzi al container donato da Gavazza
Il sindaco con la Protezione Civile dinnanzi al container donato da Gavazza

RONDISSONE. Magnone e Ottino intervengono sulla vicenda del container donato da Gavazza

In merito alla questione relativa alla casetta donata alla Protezione Civile dal consigliere regionale Gianluca Gavazza e all’articolo pubblicato sullo scorso numero de La Voce, riceviamo e pubblichiamo la lettera del sindaco, Antonio Magnone e del coordinatore della Protezione Civile, Pier Giovanni Ottino.

Buongiorno egregio Direttore,

In qualità di Sindaco e in qualità di Coordinatore del Gruppo Protezione civile di Rondissone Le scriviamo per conto di tutti i volontari Comunali.

Purtroppo Le scriviamo per manifestare un rammarico in merito all’articolo in oggetto e Le riportiamo il dispiacere di tutti i volontari nel leggere quanto scritto.

E’ nostro pensiero che prima di fare delle affermazioni oppure domande che lasciano intendere dubbi, è opportuno informarsi e quantomeno conoscere i fatti; per questo motivo di seguito Le scriviamo quanto è di nostra conoscenza al fine di informare in modo esaustivo e esauriente coloro che leggono.

Quanto riportato nell’articolo nella seguente frase … “Ma forse, diciamo forse, la notizia “politica” rilevante della settimana è un’altra. La mettiamo in forma di interrogativo …..”, non è affatto la notizia della settimana, anzi diciamo proprio che la Vostra notizia è in ritardo di quattro settimane, per il semplice motivo che il container ci è stato consesso in uso gratuito da quasi un mese; non solo ma ci è stato portato, scaricato con gru e installato gratuitamente dalla ditta Gavazza Trasporti perchè il gazebo installato dalla protezione civile (di proprietà privata per lo più) si è divelto e strappato in seguito a condizioni atmosferiche.

Inoltre, dalla domanda del giornalista che riportiamo testualmente: “ Ci facciamo questa domanda dopo aver visto in piazza a Rondissone la casetta della Protezione civile locale con la scritta Gavazza sulla parete vicino alla porta. Quale Gavazza, si dirà? Forse lo stesso Gavazza ….” rimaniamo un po’ stupiti (basiti direi!) che lo stesso giornalista non abbia visto il gazebo, ben più grande, che ci è stato prestato dalla Croce Rossa di Crescentino e che lo stesso riporti il nome della casa costruttrice!! Oppure che non abbia notato che su sulla recinzione metallica vi è il nome della ditta che ne fa il commercio e/o che la produce!!

Forse la Protezione civile comunale sta facendo una propaganda pubblicitaria a queste aziende? L’occhio cade sempre solo su ciò che vuol vedere!

L’affermazione dell’articolo che riportiamo “Però, ricevuto il contributo, ci si aspetta che la Protezione civile faccia un bel comunicato di ringraziamento e poi basta, e poi è finita li. Invece la Protezione civile di Rondissone – sicuramente in buona fede e con l’intenzione di fare del bene – sta di fatto prestandosi alla propaganda politica del noto o ignoto Gavazza”, siamo sicuri che si addice alla nostra Protezione Civile comunale? Oppure potremmo pensare il contrario? Lo possiamo pensare? Possiamo domandarci se la parte scrivente attraverso la strumentalizzazione della Protezione Civile comunale di Rondissone vuole fare supposizioni e mettere in cattiva luce altre persone?

Se così fosse, a noi non va bene che si utilizzi e si screditi la Protezione Civile comunale in questo modo e per questo fine.

Le facciamo sapere che chiunque avesse prestato un container o casetta, chiunque avesse donato 2000 mascherine per i nostri cittadini, avrebbe ricevuto la stessa accoglienza, lo stesso ringraziamento e riconoscimento, che sia di colore rosso, verde o bianco, che sia del nord del sud dell’est dell’ovest, che sia di destra di sinistra del centro o apartitico …. e chi più ne ha più ne metta!

Oppure dovevamo rispondere alla ditta Gavazza Trasporti “Scusa non posso accettare il tuo prestito e la tua donazione perché purtroppo hai un cognome politico! “

L’amministrazione comunale è orgogliosa di aver trovato volontari che da oltre 68 giorni sono a disposizione dei cittadini di Rondissone; che sia domenica, Pasqua, feste varie hanno sempre anteposto il volontariato come condizione primaria in questo momento di emergenza.

Tutti noi non permettiamo di essere additati come gruppo che si “presta ad una propaganda politica” – come riportato nell’articolo – e ne tantomeno accettiamo che ci si faccia la morale e/o supposizioni in merito; inoltre non vogliamo essere il “mezzo” utilizzato per scrivere un articolo giornalistico politico, ad personam possiamo dire!!

Noi, non abbiamo altri mezzi che scriverLe per far conoscere il nostro pensiero; è vero che conta molto poco per Voi, ma non per noi! Noi non possediamo giornali ne tantomeno siamo giornalisti che possono scrivere, porre domande, fare affermazioni e/o supposizioni attraverso gli articoli delle varie testate. Non abbiamo questo privilegio, questo potere, questo beneficio; l’unico che abbiamo è al massimo non acquistare più il giornale, non ascoltare le parole e le informazioni incomplete che vengono fornite, … sperando che sia ancora lecito farlo!

In chiusura, ci dispiace dover scrivere a Lei in qualità di Direttore, in quanto personalmente non ha nulla a che vedere, ma riteniamo che è importante che in qualità di responsabile della testata giornalistica conosca tutti i fatti, e quando vorrà, potremmo dare un’ampia descrizione in merito, in modo che tutti possano conoscere fino in fondo la definizione di “volontariato” e cosa ha fatto e cosa sta facendo il nostro gruppo dal 8 marzo ad oggi.

Non abbiamo scritto questa lettera per chiederLe di poter rispondere sul giornale pubblicamente, quindi non Le chiediamo affatto di pubblicare la stessa ne tantomeno parte di questa. Quello che possiamo anticipare è che sicuramente noi la renderemo pubblica, al fine di informare i nostri cittadini del nostro pensiero, allegando anche l’articolo uscito sul Vostro giornale, per coerenza ovviamente.

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