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Il sindaco Franco Lomater
Il sindaco di Rondissone Franco Lomater

Rondissone. Lomater e Martin con il cerino in mano

Che cosa sta succedendo in quel di Rondissone? In queste settimane ve ne abbiamo raccontate un po’ di tutti i colori. E un po’ di tutti i colori, effettivamente, ne stanno capitando nel paese che si prepara, tra poco più di tre mesi, ad eleggere i nuovi sindaco e consiglieri comunali. Sono giorni frenetici, questi, per il Comune amministrato ancora per poche settimane dal sindaco uscente, e non più ricandidabile per via della legge sul terzo mandato, Franco Lomater. Un paio di settimane fa, dalle colonne del nostro giornale, vi avevamo raccontato dell’ipotesi, all’epoca più credibile, che il primo cittadino Lomater e il consigliere, nonché ex sindaco Maurizio Martin, si presentassero al voto divisi: l’uno, Lomater, pronto a giocarsi la carta Alessandro Angiono, suo attuale vice, per una lista in continuità con l’amministrazione uscente, l’altro convinto, così sembrava, a puntare sul consigliere e suo ex assessore Miriam De Ros, per un gruppo espressione dell’attuale opposizione. E, soprattutto, in linea con quel che s’è visto in Consiglio negli ultimi dieci anni almeno, dallo strappo tra Lomater e Martin in poi. Outsider, Nicola Sgherzi, l’imprenditore che ha già annunciato di “voler scendere in campo per il bene del paese”. Dunque, tutto scritto? Manco per idea. Nel giro di pochi giorni, le carte in tavola sono cambiate. Sotto traccia, Lomater e Martin si sarebbero infatti messi a lavorare insieme, di nuovo e clamorosamente, ad una lista civica unica. Insieme, racconta “radio Rondissone”, avrebbero anche individuato il candidato sindaco. Dato il benservito ad Angiono e a De Ros – che non l’avrebbero presa benissimo -, Lomater e Martin avrebbero anche incassato, in un primo momento, il “nì” dal figlio del presidente della Pro loco rondissonese Pasquale Magnone, impresario edile del paese.

Antonio Magnone, ingegnere civile, avrebbe lasciato intendere che l’ipotesi non gli sarebbe dispiaciuta e, dunque, ci si sarebbe potuto lavorare su. Peccato che, nell’ultimo fine settimana, i tam tam della piazza abbiano stravolto, ancora una volta, lo scenario: si dice infatti che, dopo qualche giorno di riflessione, Magnone abbia avuto un ripensamento ed abbia lasciato i due, Lomater e Martin, con il cerino in mano. Tutto vero? Chissà. C’è chi giura e spergiura che sia proprio così. E li avrebbe lasciati, Lomater e Martin, con una bella gatta da pelare: ricucire i rapporti con Angiono e l’attuale maggioranza da una parte, De Ros dall’altra, risentiti tutti per la fretta con cui sarebbero stati scaricati dal “tandem”. Dunque, ad oggi, al di là delle chiacchiere di “radio Rondissone”, l’unica certezza in vista del voto è quella di Sgherzi candidato sindaco. Per il resto c’è da attendere un nuovo colpo di scena…

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Blogger: Emiliano Rozzino

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