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Il primo tamponamento

ROMA. Troppi morti lungo le strade: tra le cause l’uso smartphone alla guida

Estate “nera” sulle strade italiane.
Nei mesi di luglio e agosto i morti sull’asfalto sono aumentati del 15,7% rispetto allo stesso periodo del 2014: a perdere la vita sono state 398 persone contro le 344 di un anno fa, 54 in più. In aumento anche gli incidenti e i feriti. Tra le principali concause dei sinistri, l’alta velocità e la disattenzione alla guida, dovuta anche all’utilizzo di telefonini e smartphone (le contravvenzioni per mancato uso di auricolari sono aumentate del 39,1% rispetto al 2014). Un amaro epilogo per queste vacanze 2015, che, dopo anni di crisi, avevano visto una leggera ripresa economica e l’incremento degli spostamenti nel periodo dell’esodo (+3%, rispetto al 2014, sulle strade Anas). Secondo i dati di Polstrada e Carabinieri, a luglio e agosto gli incidenti sono aumentati del 4,6% (14.120 contro 13.501) rispetto all’anno precedente e i feriti del 3,3% (10.456 contro 10.124). L’incremento dei sinistri (da 4.855 a 5.327; +9,7%) e dei morti (da 45 a 57; +26,7%) è stato più marcato sulle autostrade, anche se la maggior parte è avvenuta sulle strade ordinarie. Gli incidenti mortali, ha spiegato il presidente di Viabilità Italia e direttore della Polstrada, Giuseppe Bisogno, durante un incontro sul bilancio dell’esodo estivo, si sono verificati per lo più nei week end e nelle ore diurne. 78 i frontali-laterali, 68 i frontali, 69 le fuoriuscite autonome.
259 le autovetture coinvolte, 128 i motocicli, 31 i pedoni. Le province più interessate: Treviso, Salerno, Torino e Roma. Per quanto riguarda i controlli, ha aggiunto Bisogno, le pattuglie di Polstrada e Carabinieri a luglio e agosto hanno accertato 396.510 infrazioni (+26,3%), di cui 8.281 (+39,1%) per mancato uso di auricolari o viva voce alla guida. 10.769 le patenti ritirate. “Dopo decenni, da gennaio a luglio di quest’anno abbiamo riscontrato un aumento di morti sulle strade – ha osservato il direttore Centrale delle Specialità di Polizia, Roberto Sgalla – alle cause concorrono l’alta velocità e l’utilizzo di cellulari e smartphone mentre si è al volante.
Siamo connessi 24 ore su 24 e non accettiamo di essere disconnessi quando siamo alla guida. Ragioneremo sulle terapie da mettere in atto”. “Il 23% degli incidenti avvenuti quest’estate sulla rete Anas – ha aggiunto il presidente dell’Anas, Gianni Vittorio Armani – è stato determinato dal singolo conducente soprattutto per il mancato rispetto delle norme del Codice della strada e per la distrazione alla guida.
Ci attiveremo con campagne di informazione”. Ma chi si è messo in viaggio su strada, quest’estate, nonostante l’aumento dei volumi di traffico (93 milioni di veicoli sulle strade Anas tra il 24 luglio e il 31 agosto), ha riscontrato minori disagi. Ci sono state meno code, ha sottolineato Armani. E il traffico sulla rete di Autostrade per l’Italia, ha puntualizzato il direttore centrale Operations di Aspi, Paolo Berti, è stato più fluido e sicuro: inoltre tra giugno e agosto 2015 il tasso di incidentalità con conseguenze alle persone si è ridotto del 17% rispetto allo stesso periodo del 2014. Per potenziare l’infomobilità, ha concluso Armani, Anas ha creato un Osservatorio del Traffico, che “da ottobre curerà la realizzazione e la diffusione di bollettini mensili sui flussi e offrirà statistiche sulla rete stradale d’interesse nazionale”.
Bilancio positivo, infine, per la mobilità ferroviaria. La Polfer ha “incrementato” i servizi istituzionali e ogni giorno sono stati scortati in media 264 convogli. I controlli effettuati sono stati 196.092 e hanno prodotto 357 arresti.

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Blogger: Andrea Bucci

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