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WALL OF DOLLS INIZIATIVA CONTRO IL FEMMINICIDIO ISPIRATA DALLA TRADIZIONE INDIANA PER CUI OGNI VOLTA CHE UNA DONNA SUBISCE VIOLENZA UNA BAMBOLA VIENE AFFISSA SU OGNI PORTA MURO DELLE BAMBOLE BAMBOLA DI STOFFA BARBIE FOTO DELLE VITTIME

ROMA. Strage continua, tre donne uccise ogni settimana

Tre donne uccise ogni settimana: è il drammatico bilancio dei femminicidi in Italia registrati nel 2018 dall’Eures, secondo cui l’anno scorso le vittime sono state 142 (una in più del 2017) e 94 nei primi 10 mesi del 2019: dati, questi ultimi, che non tengono conto delle donne ammazzate a novembre, di cui l’ultima solo oggi, a Novara. In termini relativi, spiega l’Eures nel suo ultimo rapporto, le vittime femminili raggiungono nel 2018 il valore più alto mai censito in Italia, attestandosi sul 40,3%, a fronte del 35,6% dell’anno precedente (29,8% la media del periodo 2000-2018). Estendendo l’osservazione agli ultimi venti anni (dal 2000 a oggi), le donne uccise in Italia sono state complessivamente 3.230, di cui 2.355 in ambito familiare e 1.564 per mano del proprio coniuge/partner o ex partner. Ad aumentare nel 2018 sono soprattutto i femminicidi commessi in ambito familiare/affettivo (+6,3%, da 112 a 119), dove si consuma l’85,1% dei delitti con vittime femminili. In particolare, i femminicidi compiuti all’interno della coppia sono stati 78, pari al 65,6% del totale (+16,4% rispetto alle 67 del 2017): in 59 casi si è trattato di coppie “unite”, mentre 19 vittime sono state uccise da un ex partner. Ancora in aumento, nel 2018, anche il numero delle donne anziane vittime di femminicidio (48 le ultrasessantaquattrenni uccise nel 2018), mentre si attesta al 24,4% la percentuale delle donne straniere uccise (35 in valori assoluti, di cui 29 in ambito familiare). Nel 28% dei casi sono stati riscontrati precedenti maltrattamenti a danno delle vittime (violenze fisiche, stalking, minacce), spesso noti a terze persone, “confermando – scrive l’Eures – come il femminicidio rappresenti l’ultimo anello di una escalation di vessazioni e violenze”. Il Nord conferma anche nel 2018 la più alta presenza di donne uccise (66, pari al 45% del totale italiano), mentre il 35,2% dei femminicidi si registra al Sud (50 casi) e il 18,3% nelle regioni del Centro (26 casi). A livello regionale, è la Lombardia a registrare anche nel 2018 il più alto numero di donne uccise (20), seguita dalla Campania (19), dal Piemonte e dal Lazio (rispettivamente con 13 e 12 casi). Tra le province si segnala infine il dato di Caserta, con 9 vittime femminili, affiancata da Roma (9 casi), cui segue la provincia di Monza Brianza (7 vittime nel 2018 contro le 2 del 2017), mentre 4 vittime si contano a Milano (erano 10 nel 2016 e 7 nel 2017). Il principale movente risulta quello della gelosia e del possesso (impropriamente definito “passionale”), riscontrato nel 32,8% dei casi. Infine, le armi da fuoco il principale strumento di morte nei femminicidi commessi in Italia nel 2018 (32,4%), con 46 vittime a fronte delle 22 del 2017 e delle 33 nel 2016. 

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