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ROMA. Sport: “meno fisco e grandi eventi”, ecco riforma Lotti

Meno fisco, grandi eventi, formazione, contrasto a ogni forma di illegalità, impiantistica: è la strada maestra, secondo il ministro dello Sport, Luca Lotti, per consolidare e rendere sempre più centrale il ruolo sociale dello sport, cartina di tornasole anche dell’Italia nel mondo. “Il nostro compito deve essere quello di rafforzare e rendere più efficace la collaborazione tra i vari livelli istituzionali, associazioni ed enti”, ha esordito Lotti – ascoltato oggi dalle commissioni congiunte Cultura e Sport di Camera e Senato – secondo cui, così facendo l’Italia, non solo quella sportiva, investirà davvero sul suo futuro e sulla qualità della vita. “Lo sport è una dimensione irrinunciabile di sviluppo sociale, è un formidabile volano di crescita – le sue parole – Sviluppo, inclusività e sostenibilità rappresentano le linee programmatiche del mio mandato per far sì che lo sport da risorsa formidabile qual è si trasformi in un’ulteriore ricchezza per il nostro Paese”. MENO FISCO PER SOCIETA’ DILETTANTISTICHE: nell’ambito del sostegno alle società dilettantistiche “è allo studio un’ipotesi di innalzamento della soglia entro cui la prestazione sportiva è totalmente esentata dall’Irpef. La riforma in questo senso – ha spiegato Lotti – avrebbe un duplice effetto: agevolerebbe gli atleti e i collaboratori sportivi e semplificherebbe la vita amministrativa delle piccole società”. Una riforma del genere, avrebbe tra l’altro il merito di “far emergere il potenziale sommerso, specialmente sui redditi bassi, innescando un meccanismo virtuoso a possibile parziale copertura del mancato gettito derivante dall’esenzione”. SI’ AI GRANDI EVENTI: al ministro ancora non è andato giù il No a Roma2024. “Negli scorsi mesi abbiamo assistito a un dibattito sui grandi eventi sportivi internazionali: credo siano semplicemente opportunità che un Paese può decidere di cogliere o sprecare – ha detto – Noi non abbiamo paura di organizzare in Italia grandi eventi sportivi perché sono convinto che, se ben gestiti e ben organizzati, possano rappresentare motori di sviluppo e promozione del nostro sistema”. I grandi appuntamenti che l’Italia organizzerà nei prossimi anni (Ryder Cup, sci a Cortina e pallavolo a Torino) “costituiranno un nuovo volano per lo sviluppo del nostro Paese”, ha aggiunto Lotti che poi, parafrasando De Gregori, ha chiosato come “anche da questi particolari, e non solo da un rigore, si giudica una classe dirigente all’altezza. Tocca a noi fare in modo che questi appuntamenti abbiano effetti su economia e occupazione”. CREAZIONE OSSERVATORIO SPORTIVO E COLLABORAZIONE CON MIUR: “E’ mia intenzione avviare una stretta collaborazione con il Ministero dell’Istruzione per una gestione integrata tra formazione e sport, così da mettere in cantiere progetti condivisi. Per promuovere l’educazione motoria e lo sport nella scuola, il Miur ha a disposizione 6,5 milioni e mi auguro che si possa presto parlare anche di una legge quadro sullo sport dilettantistico”. Lotti ha anche annunciato una “mappatura sui musei nazionali dedicati allo sport per fare il punto della situazione su ciò che è presente sul nostro territorio”. RINNOVO MANDATI: “Credo siano maturi i tempi per portare a conclusione l’iter della proposta di legge” in materia di limiti al rinnovo dei mandati degli organi del Coni e delle federazioni nazionali”. LOTTA AL DOPING: “Abbiamo l’esigenza di infondere nei giovani una cultura antidoping. E’ un impegno che passerà anche attraverso campagne informative e una sensibilizzazione il personale docente e sportivo”, ha detto Lotti, aggiungendo che intende “portare avanti strategia complessiva anche attraverso la mia delega all’editoria che ha delle risorse apposite”.

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