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ROMA. Riforma Scuola punto per punto: Sindacati critici

Sgravi da 400 euro/anno paritarie. Studenti,no strapotere presidi
“La lunga gestazione e il parto” del disegno di legge sulla “Buona scuola” è stato “indolore e molto gioioso. Ha portato molto positivamente a spingere sul principio cardine che è l’autonomia della scuola”. Il giorno dopo l’approvazione del disegno di legge che riforma la scuola italiana il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, appare più che soddisfatta del percorso compiuto fino a qui.
I sindacati appaiono spaccati: forti perplessità in tema di stabilizzazioni del personale, ma giudizio positivo sul mantenimento degli scatti di anzianità è il giudizio del segretario generale della Cisl Scuola, Francesco Scrima. Per Mimmo Pantaleo, Cgil Scuola, il disegno di legge sulla scuola “ha alcuni contenuti condivisibili ma tanti altri negativi. Non è accettabile l’impianto generale tutto incentrato su aspetti organizzativi piuttosto che didattico pedagogici”.
“Tra le criticità contenute nella bozza di Ddl c’è la scelta di definire aspetti importanti del rapporto di lavoro – come orario, retribuzione e progressione economica – attraverso una decisione unilaterale per legge”, fa notare il segretario generale della Uil Scuola Massimo Di Menna. Per i Cobas, che annunciano scioperi a maggio, “le promesse su assunzioni saranno tradite”. Positivo il giudizio di Rete Imprese Italia. Critici gli studenti, che chiedono di “superare lo strapotere dei presidi”.
Quanto ai tempi per l’approvazione del ddl “ora li dà il Parlamento”, ha detto Giannini, aggiungendo che “abbiamo la fiducia e la convinzione che il Parlamento farà presto e bene”. Matteo Richetti del Pd ha però precisato: “Nel momento in cui il Parlamento non garantisse una decisione in tempi certi, il Governo si vedrebbe chiamato a intervenire per decreto ma solo per le assunzioni che mettono in sicurezza la funzionalità della scuola con le nuove regole già dal prossimo settembre”.
Queste le novità principali del provvedimento: 

* DOTAZIONE PER PROF SALE A 544 MILIONI PER QUEST’ANNO Nel 2015 la dotazione finanziaria complessiva per gli insegnanti degli istituti statali è incrementata di 544,18 milioni. Nel 2016 l’incremento sarà di 1,8 miliardi e crescerà fino a 2,2 miliardi dal 2025. Il ddl nel suo complesso viene finanziato da un miliardo nel 2015 e da tre miliardi dal 2016, stanziati dalla legge di stabilità dell’anno 2014. 

* PRESIDE POTRA’ USARE FINANZIAMENTI E SPONSOR Il dirigente scolastico può individuare percorsi formativi e iniziative per un maggior coinvolgimento degli studenti nonché una valorizzazione del merito scolastico e dei talenti, utilizzando anche finanziamenti esterni, comprese sponsorizzazioni, fermi restando gli obblighi di trasparenza delle procedure. 

* PER PRESIDI 12 MLN NEL 2015, 35 NEL 2016 Dodici milioni per l’anno 2015 e 35 milioni annui a decorrere dal 2016. E’ l’incremento del “Fondo unico nazionale per la retribuzione della posizione, fissa e variabile e della retribuzione di risultato” dei presidi, previsto dalla bozza del ddl “La buona scuola”, in relazione alle nuove competenze attribuite ai dirigenti scolastici.

* 120 MLN IN DUE ANNI PER IL PIANO DIGITALE Al Piano nazionale sciola digitale vanno 90 milioni di euro “già destinati nell’esercizio 2014 sul fondo” per il finanziamento delle istituzioni scolastiche e “a decorrere dal  2016 è autorizzata la spesa di 30 milioni”. 

* DETRAIBILI PER PARITARIE 400 EURO L’ANNO Per ciascun alunno sono detraibili non più di 400 euro l’anno per la frequenza di scuole paritarie. La detrazione delle spese di iscrizione potrà avvenire per le scuole dell’infanzia e fino alle medie.

* DECRETI DELEGATI SU AMPIE MATERIE DOPO L’APPROVAZIONE Entro 18 mesi dall’approvazione del provvedimento, il Governo dovrà mettere a punto i decreti legislativi delegati che riguarderanno 17 materie, alcune delle quali di ampia portata: dal diritto allo studio, alle modalità di assunzione dei docenti e dei dirigenti, al sistema integrato di educazione dalla nascita ai 6 anni, alla riforma della governance della scuola. 

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Blogger: Fabio Mina

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