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Maurizio Martina
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ROMA. Rateizzazione senza interessi sulle multe delle “quote latte”

Misure a favore delle filiere del latte, con interventi urgenti per la gestione della fine del regime delle quote latte, sono state prese oggi dal Consiglio dei ministri su proposta del ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina. Tra le misure l’attuazione della rateizzazione in 3 anni senza interessi per le multe dell’ultima campagna. Gli allevatori interessati potranno presentare domanda all’Agea entro il 31 agosto 2015. Con la norma, per non gravare ulteriormente sugli allevatori, si amplia la possibilità di compensazione tra produttori, nell’ambito della quota nazionale, per l’ultima campagna consentendo a chi ha superato le quote fino al 12% di compensare fino al 6%, cosa che prima non era prevista e che vedeva scattare la sanzione sull’intera percentuale di splafonamento.

Con il decreto viene ribadita la necessità del contratto scritto e con durata minima di un anno: il contratto deve espressamente contenere il prezzo da pagare alla consegna che può essere fisso o legato a fattori determinati, come indicatori di mercato, volume consegnato e qualità o composizione del latte crudo. ”Per rafforzare la filiera – annuncia il ministro Martina – viene creata l’Interprofessione del latte, che potrà prendere decisioni valide “erga omnes”, a determinate condizioni, come accade in altri Paesi europei come la Francia”. Infine, per rafforzare il contrasto alle pratiche sleali di mercato Viene rafforzato il livello di tutela degli allevatori e dei produttori di latte, attraverso una riforma dell’art. 62 che prevede il monitoraggio dei costi medi di produzione del latte crudo da parte di Ismea, secondo le metodologie stabilite dal Ministero delle politiche agricole. I dati verranno elaborati mensilmente e costituiranno un parametro di riferimento ai fini delle segnalazioni all’Antitrust.

Inasprite poi le sanzioni per violazioni delle prescrizioni dell’art. 62 con multe che vengono innalzate da 3 mila fino a 50 mila euro, con l’Ispettorato repressione frodi del Mipaaf (ICQRF) che potrà segnalare all’Antitrust le possibili violazioni.

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