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ROMA. Periferie: sindaci in rivolta,da Nardella arriva un’azione legale

Sindaci perplessi, se non proprio delusi. Con qualcuno decisamente arrabbiato, come il primo cittadino di Firenze Dario Nardella, che ha fatto ricorso alla carta bollata. Nel frattempo il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, invita il governo a rimediare entro 10 giorni, pena la sospensione delle relazioni istituzionali. Non c’è che dire, il destino dei 96 bandi per le periferie sta diventando l’ennesimo braccio di ferro tra municipi e Palazzo Chigi. Al momento però dopo il faccia a faccia di ieri sera tra il premier Conte e l’Anci il governo giallo-verde pare voler puntare sulla sola copertura dei progetti conclusi e a un sostanziale accantonamento delle risorse previste fino al 2020.
Perentorio Decaro, che dà tempo 10 giorni al governo per ricucire lo strappo: “abbiamo deciso di non sospendere le relazioni istituzionali con il governo perché il presidente del Consiglio si è impegnato entro una settimana, 10 giorni, a risolvere il problema creato dal blocco dei fondi per il bando periferie disposto in Senato ad agosto con un emendamento al Milleproroghe”, ha affermato in mattinata. “Come ho annunciato direttamente al presidente Conte, se non si arriverà alla soluzione, noi sindaci non parteciperemo più ai lavori della Conferenza Unificata, dal cui esame passano tutti i provvedimenti”. Nel decreto Milleproroghe, ha ricordato il leader dei Sindaci, erano stati cancellati finanziamenti per 1 miliardo e 600 milioni, “soldi destinati ai cittadini più fragili, alle zone delle città in cui si concentra il disagio, alle periferie”. A rendere ancora più incandescente l’atmosfera ha contribuito il dem Nardella: “già oggi ho dato mandato all’avvocatura del Comune di avviare tutti le possibili iniziative sul piano legale per valutare i danni economici che, a causa di questo decreto che azzera impegni legittimi e legali che sono stati assunti, ricadranno su aziende, lavoratori e istituzioni pubbliche”. Si è rivolto all’avvocatura del suo comune anche il primo cittadino di Pesaro Matteo Ricci, che è anche responsabile Enti locali del Pd. “Mi fermerò solo quando vedrò il recupero dei fondi in una nuova norma”, avverte.
A parlare di “ottimo risultato” è la prima cittadina di Torino, la pentastellata Chiara Appendino. “Il principio è salvo, i fondi per il bando periferie per i progetti presentati dalla Città Metropolitana di Torino sono salvi. Nei prossimi giorni tutto sarà più chiaro e concreto”. Fiducioso anche il Campidoglio, a detta del quale “c’è stata una grande apertura del governo in cui abbiamo piena fiducia”.
Il barometro degli umori torna al brutto con il sindaco di Palermo e presidente di Anci Sicilia, Leoluca Orlando, che in qualche modo arriva a prendersela anche con Decaro. “Sulla vicenda del bando periferie appare del tutto incomprensibile la scelta del presidente dell’Anci di accettare quello che appare un inspiegabile e pericoloso rinvio da parte del Governo e della maggioranza”. Preoccupato il sindaco di Sassari Nicola Sanna, che avverte: “se qui non si batte chiodo siamo pronti a consegnare le fasce al presidente Mattarella”. “E’ sconfortante e scoraggiante – attacca deluso il sindaco di Belluno Jacopo Massaro – quanto abbiamo vissuto come comuni nell’ultimo mese, tra parlamentari impreparati, spiragli di dialogo seguiti da chiusure decise e un compromesso all’ultimo minuto”.
Di “soluzione migliore possibile” parlano i componenti M5S della Commissione Bilancio della Camera: “ci siamo impegnati a finanziare tutti i progetti in fase già avanzata inserendo una norma ad hoc nel prossimo provvedimento utile. Infine, nei 60 giorni successivi all’approvazione del decreto Milleproroghe, avvieremo un monitoraggio per valutare i progetti che ancora non sono in fase avanzata”.

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