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ROMA. Monopattini elettrici dividono città, tra test e divieti

Sperimentazione in sei comuni su ottomila (Rimini, Cattolica, Pesaro, CasalPusterlengo (Lodi), Verona e Torino), con cartellonistica e obbligo di patente per i minorenni, per il resto divieti con sequestri e multe fino a 6mila euro da Bari a Modena, da Brescia e anche a Torino dove la querelle sul regolamento ha coinvolto la giunta Appendino. I monopattini elettrici dividono quindi le città e soprattutto pedoni e chi sceglie una mobilità alternativa. Ma in Italia, sperimentazioni a parte, sono illegali. Ad oggi in Italia se ne stimano 100mila e in crescita. È del giugno scorso il decreto che pone i limiti alla circolazione dei mezzi elettrici leggeri. Ma per Legambiente questi limiti sono “troppi”. L’associazione ha quindi deciso di scendere in campo a difesa dell’uso dei monopattini elettrici. A Roma, davanti al ministero dei Trasporti, è andato in scena un sit-in. Ambientalisti, associazioni di cittadini e parlamentari hanno manifestato sotto lo striscione con la scritta “Liberiamo la micromobilità elettrica, #monopattiniliberi” e cartelli “io non inquino”, “Stop ai sequestri” e “Basta limitazioni” circa 60 cittadini, alcuni a bordo di monopattini elettrici. La richiesta al Governo è quella di equiparare la micromobilità elettrica alle biciclette, come negli altri Paesi europei, e in capitali come Berlino, Barcellona, Bruxelles o Parigi “contro smog e Co2”, per “fermare multe e sequestri” e perché “il Parlamento riveda il decreto approvato lo scorso giugno, che pone troppi limiti alla circolazione dei mezzi elettrici leggeri” a scapito di cittadini e ambiente. In piazza a Roma con Legambiente, i parlamentari Tommaso Nannicini (Senato, Pd), Luciano Nobili (Camera, Italia Viva) e alcuni rappresentanti dei Municipi di Roma, del Primo, Secondo, Terzo e Ottavo, poiché anche nella Capitale ne è vietata la circolazione. “Serve più chiarezza normativa” ora “basta multe e sequestri di monopattini” afferma Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente. “Imbrigliare la mobilità elettrica e pulita è un assoluto controsenso, quando la crisi climatica è una vera e propria emergenza e in Italia si muore di smog. Questi mezzi – spiega – anche attraverso la loro diffusione in sharing, si stima che siano almeno 100mila in Italia e in forte crescita, sono invece un tassello importante della rivoluzione in corso in una mobilità a emissioni zero”. E mentre i parlamentari presenti ricordano che “senatori dei gruppi Pd, Cinque Stelle e Italia viva hanno presentato emendamenti alla legge di Bilancio per semplificare circolazione di questi mezzi”, i rappresentanti dei Municipi ribadiscono “che Roma rispetto alle altre capitali europee è ferma, e nonostante si aprano ciclabili, le strade non si rendono percorribili per questi mezzi a emissioni zero”.

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