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ROMA. Manovra: Anci, “sì a sblocco del turnover per il personale, aiuta lo sviluppo”

“Con lo sblocco del turnover per il personale dei Comuni possiamo sostenere la ripresa economica del Paese”: è quanto è tornato a segnalare il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, nel corso di una conferenza stampa tenutasi alla Camera. “Se è vero che i comuni possono rappresentare il motore per la crescita, allora è giusto consentire di di fare le assunzioni senza aumentare la spesa”.

I Comuni però, ha aggiunto, “non vogliono vincoli e la per le sostituzioni potrebbe arrivare al 100% in analogia con quanto avviene nei comuni con meno di 10mila abitanti”. “I Comuni in questi anni hanno fatto tanti sacrifici anche sul versante del personale”, ha ricordato il presidente Anci. “Negli ultimi 5 anni c’è stata una diminuzione della spesa per il personale di circa 2,2 miliardi, pari al 13,5%. Il personale per il 60% è costituito da ultra cinquantenni mentre i dirigenti superano la soglia dei 50 anni di età nel 75% dei casi. Quindi – ha aggiunto – abbiamo bisogno di ampliare le piante organiche, di rinnovare, di permettere a una nuova generazione di essere assunta dagli enti locali”.

“Il ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, si è impegnata con una nota a trovare la trovare la possibilità di rinnovare le graduatorie esistenti”, ha rilevato ancora Decaro. “Lo sblocco del turnover e quello delle assunzioni legate alle attività delle Regioni per il completamento del processo del passaggio dei dipendenti delle ex province e delle Città metropolitane può consentire – ha concluso – di assumere subito”. 

L’Anci ha sospeso il parere sulla legge di bilancio in attesa di risposte su una serie di questioni poste dai sindaci: dallo sblocco del turn over, al taglio ai fondi delle città metropolitane alla perequazione. Lo ha detto il presidente dell’Anci, Antonio De Caro, al termine della Conferenza Unificata. 

“Il governo deve consentire una maggiore autonomia ai Comuni per la scelta del personale, ma in generale lo sblocco del turnover consentirebbe agli enti locali di diventare partner importanti per la creazione dello sviluppo”: lo ha riferito in una conferenza stampa alla Camera Umberto Di Primio, sindaco di Chieti e delegato Anci per il personale.

“Senza personale non professionalizzato – ha aggiunto il primo cittadino abruzzese – non si possono far funzionare, ad esempio, gli sportelli locali per le attività produttive. Tra l’altro non bisogna dimenticare che dal 2009 gli addetti dei Comuni non hanno avuto miglioramenti nel loro contratto nazionale”.

Per Di Primio, poi c’è anche un problema di diversità delle norme: “in questo momento i problemi con il Ministero dell’ Economia e con la Corte dei Conti sono forti, c’è troppa eterogeneità nei giudizi e nelle valutazioni, spesso diverse da regione a regione. Ma soprattutto – ha concluso l’esponente Anci – il governo dovrebbe capire che le risposte date ai Comuni non sono a favore dell’Anci ma dei territori”.

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