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ROMA. Italia a secco, al via irrigazioni di soccorso

L’Italia è a secco, nell’ultimo trimestre il deficit pluviometrico è pari a -30%, che equivale a circa 15 miliardi di metri cubi in meno di acqua rispetto alla media stagionale. La situazione peggiore è al Nord dove le precipitazioni sono praticamente dimezzate. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Meteoexpert, secondo cui l’area maggiormente penalizzata è il Nord-Ovest.
“L’anomalia climatica di quest’anno – spiega Coldiretti – ha compromesso le riserve nel terreno, lasciato senza neve le montagne e a secco invasi, fiumi e laghi. Il Po è già 3,12 metri sotto lo zero idrometrico al Ponte della Becca a Pavia, il lago di Como ha un riempimento di appena il 7,6% con un livello di -27,7 centimetri vicino al record negativo storico registrato nel 1958, mentre il Lago Maggiore è a meno di un terzo (29,5%) del suo potenziale con un livello di appena 8,7 centimetri”.
Una situazione che ha fatto scattare l’allarme per le semine primaverili di granoturco, soia, girasole, barbabietole, riso e pomodoro nei terreni aridi per la mancanza dell’acqua necessaria alle coltivazioni. Ma a preoccupare sono anche gli ortaggi e le piante da frutto fiorite in anticipo per le alte temperature. Se da un lato infatti il “bel tempo” ha permesso agli agricoltori di fare le lavorazioni per preparare il terreno alla semina in modo ottimale, non si può dire la stessa cosa per la germinazione dei semi, che – spiega la Coldiretti – può avvenire solo se in presenza di buona umidità del terreno. “Dove si è appena seminato in molti casi – precisa la Coldiretti – è stato necessario intervenire in grande anticipo con le irrigazioni di soccorso ma in difficoltà sono anche le colture autunnali come il frumento, l’orzo, l’erba medica e le altre foraggere che soffrono la prolungata siccità”. “L’Italia – conclude Coldiretti – è un Paese piovoso ma per le carenze infrastrutturali se ne trattiene solo l’11%. Gli agricoltori sono già impegnati a fare la propria parte per promuovere l’uso razionale dell’acqua, ma non deve essere dimenticato che l’acqua è essenziale per mantenere in vita sistemi agricoli senza i quali è a rischio la sopravvivenza del territorio e la competitività dell’intero settore alimentare”.
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