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ROMA. Gelato Day, tiramisù gusto dell’anno in tutta Europa

”Tiramisù” è la quinta parola della cucina e gastronomia italiana più conosciuta all’estero, la prima per i dolci, ed è presente nel vocabolario di 23 lingue diverse, con numeri da primato anche nelle ricerche online. Proprio questo dolce così amato è stato scelto come il gusto ufficiale del Gelato Day, la Giornata Europea del Gelato Artigianale, l’unica giornata che il Parlamento Europeo abbia dedicato ad un alimento e che viene celebrata il 24 marzo. “Oggi è la giornata europea del #gelato artigianale, una delle grandi eccellenze – ha sottolineato il ministro delle Politiche agricole e alimentari Gian Marco Centinaio suo profilo Twitter – della nostra cultura culinaria. In Italia siamo fortunati ad avere dei veri e propri Maestri della gelateria! Il gusto dell’anno è il #tiramisù. Grazie a tutti i gelatai d’Italia!!”.
Questa delizia, versatile nel consumo dalla merenda a fine pasto, si qualifica come un prodotto alimentare non solo gustoso, ma anche sano ed equilibrato. “Il gelato artigianale è un alimento completo – ha sottolineato il presidente nazionale dei Gelatieri di Confartigianato, Giorgio Venudo – prodotto con latte fresco, panna e uova, che guarda alle produzioni del territorio. E non ha tante calorie,nei gusti crema ce ne sono circa 130 ogni 100 grammi”.
Il gelato artigianale è capace di generare, solo in Europa in 50mila gelaterie, un giro d’affari di 9 miliardi, una quota che rappresenta il 60% del mercato mondiale. In Italia, secondo Confartigianato la produzione del gelato artigianale occupa 300mila addetti, molti dei quali giovanissimi, in 39mila gelaterie, delle quali 12.207 afferenti a Confartigianato. Per ogni italiano, secondo stime Coldiretti, ”il consumo si attesta in 6 chilogrammi l’anno. Rilevante è anche l’impatto sull’indotto con l’utilizzo di 220mila tonnellate di latte, 64mila di zuccheri, 21mila di frutta fresca e 29mila di altre materie prime”.
La storia del gelato, ricorda la Coldiretti, risale alla prima metà del XVI secolo nella corte medicea di Firenze con l’introduzione stabile di sorbetti e cremolati nelle feste e banchetti, anche se fu il successo dell’export in Francia a fare da moltiplicatore globale. Negli Usa risale al 1770 l’apertura della prima gelateria a New York, grazie all’imprenditore genovese Giovanni Bosio. Da allora la corsa del gelato non si è più fermata toccando anche sedi istituzionali. ”L’energia che ci anima è quella di diffondere nel mondo la bellezza Italiana attraverso la bontà del cioccolato e del gelato” ha detto nei giorni scorsi Daniele Ferrero, presidente e amministratore delegato di Venchi, che ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il Premio Leonardo Qualità Italia 2018.

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