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Beatrice Lorenzin
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ROMA. Eterologa: Lorenzin, conoscenza origini nato tema Parlamento

La questione della conoscenza delle proprie origini da parte del nato, nella fecondazione eterologa, ”ritengo sia un tema che debba essere oggetto di un’ampia discussione parlamentare”. Lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in commissione Affari sociali della Camera. Lorenzin ha rilevato che sono ”diverse le posizioni in campo” ed ha ricordato le pronunce da parte del Comitato nazionale di bioetica. Questa, ha concluso, ”è una questione che non può essere lasciata solo alla decisione del ministro”.

Sarà possibile la ‘doppia eterologa’, cioè la possibilità che entrambi i componenti della coppia siano sterili e richiedano gameti da donatore. Lo ha affermato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in audizione in commissione Affari sociali alla Camera.

Al Gruppo di lavoro composto da esperti e presidenti di Società scientifiche e nominato dal ministero, ha spiegato Lorenzin, ”si è convenuto che la sentenza” della Corte Costituzionale – che ha bocciato il divieto di eterologa della Legge 40 – ”non esclude la doppia eterologa”.

”Il numero massimo di nati da uno stesso donatore è dieci, a livello nazionale, con deroga se una famiglia con figli già nati da eterologa chiede un altro figlio con stesso donatore”. Lo ha affermato il ministro della salute, Beatrice Lorenzin, in commissione Affari sociali alla Camera.

La ‘ratio’ di ”un limite massimo – ha spiegato il ministro – è quella di evitare che ci sia un numero eccessivo di figli dallo stesso donatore, riducendo al minimo possibili unioni inconsapevoli fra nati da eterologa: l’ipotesi più ragionevole – ha precisato – è quella di contare nati o famiglie, avendo la possibilità di bloccare il donatore una volta raggiunto il limite massimo stabilito, ed eventualmente distruggere i gameti ancora disponibili”. Per fare questo, ha sottolineato Lorenzin, ”è necessario collegare le raccolte di gameti da ogni singolo donatore, la loro distribuzione alle coppie riceventi e i nati da quel donatore”.

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Blogger: Fabio Mina

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