Home / Attualità / ROMA. E’ festa mondiale del latte, ma in Itala cala il consumo
latte
latte

ROMA. E’ festa mondiale del latte, ma in Itala cala il consumo

Ogni anno si producono in Italia 11 milioni di tonnellate di latte vaccino, 500 mila tonnellate di latte di pecora, oltre 200 mila di latte di bufala e 60 mila di latte caprino. Nonostante queste cifre il consumo nel nostro paese cala. E domani 1 giugno in Italia e in diversi Paesi del mondo si ricorda il contributo offerto dal settore alla sostenibilità, allo sviluppo economico, ai mezzi di sussistenza e alla nutrizione con il World Milk Day, la Giornata mondiale del latte nata su idea della Fao nel 2001. In Italia – secondo Assolatte, l’Associazione Italiana Lattiero Casearia – nel 2018 nonostante la piramide alimentare preveda un consumo di 2-3 porzioni al giorno, si registra una flessione nei consumi di latte alimentare (-3,8% in volume), con una conferma del trend che ha portato ad una riduzione degli acquisti domestici nell’ultimo quinquennio. La diminuzione – viene spiegato in una nota – è dovuta al calo della natalità, alla diffusione di stili alimentari alternativi e alla diffusione di fake news. A soffrire maggiormente il cambiamento di stile alimentare è il latte fresco (-8,0%) che rappresenta oggi poco più del 20% delle vendite totali. Cresce invece il latte delattosato, le cui vendite presso la distribuzione organizzata sono aumentate del 4,9%. In diminuzione anche il latte Uht (-5,6%). La produzione lungo lo Stivale – come segnala il presidente della Copagri, la Confederazione dei produttori agricoli Franco Verrascina – è di circa 11 milioni di tonnellate di latte vaccino, 500 mila tonnellate di latte di pecora, oltre 200 mila di latte di bufala e 60 mila di latte caprino. La trasformazione registra un trend positivo con “mai così tanto formaggio ‘made in Italy’ consumato all’estero e con l’Italia che festeggia il record nelle esportazioni che nel 2019 fanno registrare un balzo del 14%”, dice Coldiretti. A guidare la classifica degli appassionati di formaggi made in Italy sono Germania, Francia e Regno Unito, mentre fuori dall’Europa sono gli Stati Uniti, con le Dop (denominazioni di origine), dal Parmigiano al Grana, dal Gorgonzola al Pecorino, dal Taleggio al Provolone, che rappresentano più del 40% del totale dei consumi nel mondo. Infine, gli analisti di Ismea registrano che il quadro internazionale del comparto lattiero-caseario risulta positivo in apertura 2019 grazie a una robusta ripresa della domanda mondiale di commodity. Nel primo trimestre del 2019 il mercato nazionale ha mostrato evidenti segnali di ripresa, con il prezzo del latte alla stalla mediamente attestatosi su 40,6 euro/100 litri (iva esclusa, senza premi).

Commenti

Blogger: Redazione

Redazione

Leggi anche

mascherine

Aggiornamento di mercoledì 1 aprile. A Bosconero situazione esplosiva. Ospedali di Chivasso, Ivrea, Ciriè senza mascherine

* QUI I DATI DI TUTTI I COMUNI A NORD DI TORINO * I dati …

EMERGENZA CORONAVIRUS

Sindaci derogano Cirio che deroga Speranza. C’è un altro virus che dà alla testa

Coronavirus. La notizia delle notizie è che il Governatore Alberto Cirio pochi minuti fa ha …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *