Home / Italia / ROMA. Comunali: i candidati, dal massmediologo a figlio boss
elezioni comunali

ROMA. Comunali: i candidati, dal massmediologo a figlio boss

Dal figlio del boss al massmediologo, dalle coalizioni alle liste civiche. Si sono chiusi oggi i termini per la presentazione delle candidature per le amministrative e le regionali del 26 maggio, quando 3.856 comuni italiani, e la regione Piemonte, saranno chiamati a rinnovare la propria amministrazione nell’election day insieme alle Europee.
Tra gli enti chiamati alle urne, anche 22 capoluoghi di provincia e 6 capoluoghi di regione: Firenze, Bari, Perugia, Cagliari, Potenza, Campobasso.
A 91 anni, Ciriaco De Mita tenta il bis a Nusco, piccolo comune dell’Avellinese dove è stato eletto sindaco 5 anni fa.
Per la prima volta, però, nel capoluogo irpino non sarà presente la lista per porta il suo nome dopo la rottura con il consigliere regionale Maurizio Petracca che ha deciso di sostenere il candidato “civico” del Pd, Luca Cipriano, portando con sé molti demitiani. In corsa per la poltrona di sindaco, invece, ci sarà Damiano Genovese, il consigliere comunale uscente della Lega figlio del capo dell’omonimo clan camorristico, condannato all’ergastolo e recluso in regime di 41 bis. “È fuori discussione il mio impegno per la legalità ma non posso disconoscere mio padre in quanto tale”, le sue parole.
A Riace, centro della Locride indicato negli ultimi anni come modello di accoglienza e integrazione dei migranti, torna Mimmo Lucano, il sindaco sospeso che questa volta però corre come consigliere della lista “Il cielo sopra Riace”, che candida a sindaco Maria Spanò, assessore uscente ai Lavori pubblici.
Lucano è attualmente sottoposto a divieto di dimora nel comune dove si candida e rinviato a giudizio nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Locri.
Voto storico, invece, a San Luca, comune in provincia di Reggio Calabria dove si torna alle urne dopo 11 anni. A sfidarsi saranno due liste civiche, una guidata dal massmediologo Klaus Davi e un’altra dall’infermiere in pensione Bruno Bartolo.
L’ultima consiliatura nel cosiddetto “paese dei sequestri” risale al voto del 2008 e venne interrotta il 17 maggio 2013, una settimana prima delle elezioni comunali, a seguito dello scioglimento per infiltrazioni mafiose. Da allora, a causa                 della mancata presentazione di liste elettorali o della presentazione di una sola lista che avrebbe poi fallito l’obiettivo del quorum di votanti, il Comune è stato retto ininterrottamente da un commissario prefettizio.
Clima teso a Parabita, comune del Leccese sciolto per mafia nel 2017 dove nei giorni scorsi sono comparsi manifesti funebri contro il candidato sindaco Marco Cataldo che oggi ha ufficializzato il suo passo indietro. Minacce e lettere intimidatorie con proiettili erano stati recapitati all’ingegnere, già in passato consigliere comunale della lista civica “Bene comune”, e ai commissari prefettizi. Episodi che costrinsero la prefettura a potenziare le misure di sicurezza nei loro confronti. La Lega, che in alcuni comuni si presenta da sola e in altri in coalizione con il centrodestra, non sarà invece presente con alcuna lista a Vibo Valentia, unico capoluogo di provincia alle urne in Calabria. A Cesena la sfida tra i sette candidati sindaco sarà sulla pista d’atletica, per un confronto prima sportivo e poi politico, nei dibattiti successivi alle gare, dai 400 metri alla staffetta.
Per quanto riguarda le elezioni regionali in Piemonte, sono quattro gli aspiranti governatori: il presidente uscente Sergio Chiamparino (centrosinistra), l’europarlamentare di Forza Italia Alberto Cirio (centrodestra), il consigliere regionale uscente del M5S Giorgio Bertola e Valter Boero del Popolo della Famiglia. Esclusa la lista di Casapound, che corre con Massimiliano Panero. Il movimento di estrema destra ha già annunciato ricorso al Tar.

Commenti

Blogger: Redazione

Redazione

Leggi anche

Pizza

GENOVA. Debuttano il 12 novembre le Pizze del Territorio

Città che vai, pizza che trovi. In una sorta di giro d’Italia in dieci pizze. …

MILANO. Al via la campagna Mellin: “Più alberi per più bambini”

Con la piantumazione del primo albero a Milano, presso l’area verde di fronte all’Ospedale San …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *