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ROMA. Anas: bando 30 case cantoniere, diventano alberghi-ristoranti

Arrivano sul mercato 30 case cantoniere che verranno riqualificate e trasformate in alberghi, ristoranti e punti di informazione turistica. L’Anas ha infatti presentato il bando di gara per la concessione delle prime 30 caratteristiche case rosse presenti sulla rete stradale. “Questo è il primo passo del progetto – ha detto il presidente di Anas Gianni Vittorio Armani: 30 case e per ristrutturarle Anas investe 7,5 milioni” in tre anni. “Poi cerchiamo fondi – ha aggiunto – per pagare i circa 300 milioni che servono per tutte le 1.200 case”.

Le prime 30 case oggetto di riqualificazione si trovano in Valle d’Aosta, Piemonte, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Puglia. La ristrutturazione sarà a carico di Anas, mentre il concessionario dovrà sviluppare le attività imprenditoriali in coerenza con le linee guida del bando, garantendo servizi di base definiti: pernottamento, bar e ristoro, free wi-fi, postazioni di ricarica per veicoli elettrici e info point di informazione turistica. 

Il progetto di riqualificazione degli immobili è il frutto della collaborazione tra Anas, Ministero per i Beni Culturali, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Agenzia del Demanio che lo scorso dicembre 2015 avevano sottoscritto un Protocollo d’intesa per la valorizzazione delle case cantoniere.

Sono entrate a far parte di questa prima fase del progetto di riqualificazione quelle case che, anche grazie alla collocazione geografica, hanno potenzialità per sviluppare servizi sinergici con i piani di valorizzazione turistico-culturale del territorio. Le case nate nel 1830, caratterizzate da quel colore rosso pompeiano che le ha rese celebri e riconoscibili nel tempo, diventeranno alberghi, ristoranti, bar e punti di informazione.

“Il progetto di riqualificazione delle case cantoniere – ha spiegato il presidente di Anas Gianni Vittorio Armani – rappresenta un modello innovativo di gestione, rispettoso del paesaggio e dell’ambiente, che sviluppa attività di networking e valorizza gli asset immobiliari dell’azienda”, ha detto Armani.

“Utilizzare la leva del riuso per rigenerare il nostro patrimonio immobiliare è un’occasione di sviluppo culturale, sociale ed economico”, ha detto il direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi, ricordando l’esperienza fatta dall’Agenzia con i bandi sui fari costieri: “fino all’anno scorso i fari ci costavano 210 mila euro l’anno di manutenzione oggi ci portano 310 mila euro di canoni”. L’auspicio, ha aggiunto, è che “partendo da brand forti come fari e case cantoniere si possa estendere la valorizzazione”.

Il bando di gara è rivolto a start-up, singoli imprenditori, consorzi, aziende, associazioni, cooperative e le offerte dovranno pervenire entro il 31 ottobre. L’obiettivo è di aprire la prima casa cantoniera a giugno 2017.

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