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ROMA. Ambiente urbano, meglio polveri sottili, rischio alluvioni

L’inquinamento da polveri sottili nelle città italiane è migliorato nel 2016 rispetto all’anno precedente. Rimane alta la dispersione di acqua dagli acquedotti, l’inquinamento da pesticidi è presente nel 16% delle città, ma il mare è quasi sempre balneabile. Aumenta leggermente l’uso dei mezzi pubblici, il parco auto rimane costante, con un calo delle elettriche e un aumento delle ibride. Diminuiscono gli incidenti stradali, ma aumentano quelli mortali. I dati emergono dal 12/o “Rapporto sulla qualità dell’ambiente urbano” di Ispra (l’istituto di ricerca del Ministero dell’Ambiente) e del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente. Il report raccoglie i dati relativi a 116 aree urbane. 

Al 13 dicembre 2016 almeno 18 capoluoghi di provincia hanno già superato il limite giornaliero per il PM10 (Frosinone, Venezia e le altre città della pianura padana le peggiori. Ma anche Napoli e Terni). Nel 2015, 45 aree urbane su 95 non hanno rispettato il valore limite giornaliero del PM10.

Sempre nel 2015, il 90% della popolazione nei comuni considerati risulta esposto a livelli medi annuali superiori al valore guida OMS per il PM10 (20 g/m), l’82% a quello del PM2,5 (10 g/m), il 27% a quello dell’NO2 (biossido di azoto).

ACQUA. Nel quadriennio 2012/2015, nelle 116 città si è registrata una riduzione dei consumi idrici dell’8,4%. Il 2015 ha registrato una dispersione reale dell’acqua immessa nella rete di distribuzione pari al 35,4%.

Per la stagione balneare 2016, i monitoraggi confermano che la quasi totalità dei tratti costieri dei 9 capoluoghi costieri di Regione è idonea alla balneazione.

I dati sui pesticidi per il 2014 riguardano 79 capoluoghi. Su 160 punti di monitoraggio nelle acque superficiali, 26 (16,2%), relativi a 18 città, hanno livelli di concentrazione superiore ai limiti. Per le acque sotterranee sono 29 i punti di monitoraggio con una contaminazione superiore ai limiti, su 300 punti monitorati (9,7%), relativi a 9 capoluoghi.

TRASPORTO PUBBLICO. Lieve ripresa dell’utilizzo del Trasporto Pubblico Locale nel 2014 rispetto al 2013: l’incremento si concentra nei grandi comuni e in particolare a Napoli, Torino, Venezia, Bologna e Palermo, anche se si rimane su livelli distanti dai valori del periodo 2008-2011 (circa 8% in meno).

RISCHIO ALLUVIONI. La popolazione a rischio alluvioni è stimata in 1.950.954 abitanti, pari all’11,1% della popolazione residente totale nei 116 comuni.

INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO. Dal 2013 al 2015 si riscontra un aumento complessivo del 10% del numero di stazioni radio base per telefonia mobile. Sono però gli impianti radiotelevisivi a determinare le situazioni di maggiore criticità in termini di superamento dei limiti.

VEICOLI. Il parco autovetture immatricolate a soggetti privati nel 2015 è stabile rispetto al 2014. A Napoli si trova la quota più alta di auto private Euro 0 (28,9%). Si assiste ad una contrazione delle auto elettriche nel 2016 rispetto al primo semestre 2015 (-34%). Le vetture ibride sono cresciute di oltre il 50%. Per ciò che riguarda le 5.564 auto ibride iscritte nel I semestre 2016, spicca Roma con 1.535 auto.

INCIDENTI STRADALI. Prosegue nel 2015, nei comuni considerati, la diminuzione degli incidenti stradali così come dei feriti. Al contrario i morti aumentano dell’8%.

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