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Porte aperte al nuovo asilo di Robassomero

ROBASSOMERO. Inaugurato il nuovo asilo, un gioiello dell’innovazione

Definirla innovativa è corretto ma allo stesso tempo riduttivo. “Un gioiello”, la definisce Antonio Massa, sindaco di Robassomero, che in questi anni ha messo anima e corpo affinché venisse realizzata. La nuova scuola materna di via Venezia è davvero “un gioiello”. “Perché questa cittadina ha sempre voluto bene ai bambini. Lo dimostra il fatto che esattamente 70 anni fa veniva inaugurata la scuola dedicata a Giovanni e Maria Losa, quando il sindaco era il compianto Carlo Perucchietti – spiega MassaDa allora di tempo ne è passato. E la popolazione è passata dai 900 abitanti dell’epoca agli attuali 3082. L’asilo precedente era diventato troppo piccolo”. Di qui la decisione di mettere mano al portafoglio, dando vita a quest’opera, costata la bellezza di 2,9 milioni di euro, Iva inclusa. “Ma si deve tenere conto come 500mila euro sono stati stanziati dalla Regione e, per ora, non ancora erogati. E poi ci sono altri 500mila euro del progetto europeo Itaca, arrivati grazie al fatto che abbiamo realizzato la recinzione esterna con materiale riciclato, per la precisione plastica”, sottolinea ancora il primo cittadino robassomerese, che nel 2015 aveva dato avvio ai lavori con la fase progettistica. Una scuola innovativa, si diceva. Perché lo è sotto ogni punto di vista. Basti pensare che a oggi ha quattro aule – di cui una attualmente inutilizzata – “ma se ci fosse una espansione della cittadina e se ci fosse un aumento importante della richiesta, potremmo realizzare altri moduli. Lo spazio non manca. L’abbiamo edificata in una zona ampia proprio per questo motivo”. Sui tetti c’è un importante impianto fotovoltaico, per una potenza complessiva di 70 Kwp, con l’energia prodotta annualmente dal sole che dovrebbe servire per garantire la piena autonomia del plesso. All’interno, gli spazi sono molto ampi: le classi sono di 64 mq, i corridoi sono larghi, alla pari della “zona riposo”. E oltre al refettorio, ai bagni e all’infermeria, c’è persino la biblioteca, che giorno dopo giorno si arricchirà di libri per bambini. E se questa è una “chicca”, l’altra è l’ingresso principale, a forma d’atrio, che potrà diventare uno spazio per eventi, visto che può contenere un centinaio abbondante di persone. Finita qui? E invece no. Perché tutta la scuola è stata realizzata in bioedilizia, con pareti in legno lamellare “X-Lam”, con strato isolante, pavimenti in bambù, riscaldamento a terra, comfort acustico, illuminazione a led. Illuminazione, riscaldamento e videosorveglianza sono “domotici”, ovvero regolabili e controllabili attraverso un semplice telefonino o tablet.  E poi la “chicca delle chicche”: ogni classe, infatti, gode di un soffitto fatto di finestroni, in modo tale da far entrare più luce possibile durante il giorno.  Il mio sogno era di inaugurarla prima della fine del mio secondo mandato. Direi che ce l’ho fatta. E di questo ne vado orgoglioso. E il merito è da dividere con tutta la Giunta e la maggioranza”, conclude un soddisfatto Massa.

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Blogger: Claudio Martinelli

Claudio Martinelli
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