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RIVAROLO. Regolamento edilizio: Raimondo mette subbuglio in maggioranza

Presa in contropiede, la maggioranza, ad un certo punto, è andata in subbuglio. C’è voluta più d’una mezz’ora buona, mercoledì, intorno a mezzanotte, a ridosso degli ultimi punti del Consiglio comunale, per venire a capo di una perplessità sollevata dall’esponente della minoranza “Riparolium” Aldo Raimondo in merito alle modifiche del Regolamento Edilizio.

Sotto la lente d’ingrandimento l’articolo 35 bis, che introduce lo scarico di tutte le acque meteoriche nei fossati del territorio comunale, gestiti dal Consorzio Irriguo Ovest torrente Orco. “Chiedo di rinviare il punto, perché per la modifica non è presente l’autorizzazione del Consorzio” ha preso la parola Raimondo scatenando un dibattito col Segretario Comunale Elena Andronico. “Il parere di regolarità tecnica c’è, ma non ho nemmeno la possibilità, in questo momento, di parlare col mio funzionario” si è un po’ offesa quest’ultima. “E va bene, la informo io“, s’è alzato Raimondo consegnando agli atti una richiesta, da lui inviata al consorzio, il quale “non dice che non si può fare, ma, alla mia domanda, risponde che non ne è a conoscenza. Visto che tra 15 giorni ci sarà un altro Consiglio Comunale dedicato al bilancio, non vedo quale sia il problema a rinviarlo“. Apriti cielo.

Non vedo che cos’altro possa fare un Consorzio e perché non dovrebbe accettare..” ha fatto presente l’Assessore all’urbanistica Francesco Diemoz. “Beh, allora – ha attaccato il sindaco Alberto Rostagnopotevi venire ieri mattina in Comune e farlo presente, il fatto che di tirare fuori il documento ora mi fa pensare che ci siano altri scopi..”.Non vedo quali se non la ragione di evitare ai cittadini di vedersi rigettata una pratica” ha ancora replicato Raimondo, ricordando, con il pragmatismo da geometra, che “come filosofia ci siamo, ma un conto è guardare a casa propria, un altro è coinvolgere, in questa modifica, anche i privati. Se io, per esempio, decido di rifare un tetto e presento una pratica, il Consorzio è attrezzato a darmi un parere per lo scarico delle acque? La Provincia ci mette anni, la Regione secoli. Partiamo dai problemi più urgenti: abbiamo acque bianche che si mescolano con le nere, facciamo dei pozzetti, ma non complichiamo la vita ai cittadini. L’edilizia già è ferma, se servono quindici pareri per qualsiasi intervento, allora vogliamo bloccarla del tutto…”.

Alla fine, il Presidente del Consiglio Comunale Domenico Rosboch, vista l’ora (la seduta era iniziata alle ore 20) ha deciso di dare cinque minuti di pausa, offrendo l’occasione, alla maggioranza di riunirsi e di decidere il da farsi. “Basta, approviamo lo stesso – ha deciso Rostagno -. Mi spiace che questa cosa si sarebbe potuta risolvere in cinque minuti, se avessimo avuto in aula il funzionario. Vorrà dire che d’ora in poi convocherò i Consigli in orario d’ufficio“.

Il Regolamento è così passato, con i 12 voti a favore della maggioranza ed i 4 contrari delle minoranze (assente solo Navone). Raimondo non ha lesinato critiche anche al riguardo del vincolo, per i nuovi insediamenti con metratura superiore ai 500 mq, di collocare colonnine per ricaricare mezzi elettrici, cercando di capire se riguarderà anche le ristrutturazioni. “Recepisce il Dpr” ha tagliato corto Diemoz. Tra le modifiche viene anche prevista la copertura delle isole ecologiche.

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