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RIVAROLO. Le carrozze del Castello Malgrà rimangono ai privati

Il Tribunale di Ivrea ha respinto la richiesta di sequestro cautelativo delle carrozze del Castello Malgrà, condannando il Comune al pagamento di 2400 euro di spese processuali.

Un epilogo beffardo per l’Amministrazione rivarolese,  che a fine dell’anno scorso si era mobilità per riavere indietro i due cimeli. Tutto cominciò nel 1982. Le carrozze, stando a quanto sostenuto dal Comune, erano custodite nelle vecchie scuderie del Castello quando il Comune acquisì l’intero complesso. Peraltro, nell’atto di acquisto, i due veicoli non erano neanche esplicitamente segnati. Negli anni le Amministrazioni le avrebbero affidate al geometra Elio Vitton Mea. Stando a quanto chiarito dallo stesso primo cittadino Alberto Rostagno, infatti, da appassionato di cavalli e carrozze qual era, aveva dato la sua disponibilità a tenere in custodia i due veicoli, visto che il Comune non aveva spazi liberi. Il problema? Che si sarebbe trattato di affidamenti “alla buona”, sulla parola, senza uno straccio di documento che attestasse la proprietà comunale o meno dei cimeli. Nessun problema, almeno fin quando il geometra non è morto.  Ad agosto l’Amministrazione aveva richiesto la restituzione delle carrozze, ma la famiglia aveva chiarito di non essere a conoscenza del fatto che le carrozze fossero di proprietà del Comune.

Così Rostagno aveva fatto ricorso alle vie legali per dirimere la questione. Il risultato, oggi, è sotto gli occhi di tutti. Nessuno è in grado di provare che i due veicoli siano realmente di proprietà del Comune.

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Blogger: Manuel Giacometto

Manuel Giacometto
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