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RIVAROLO. “Diciamo grazie alle famiglie”. All’istituto Aldo Moro qualche volta piove in palestra, ma il dirigente non dispera…

Se fino ad oggi la dirigenza del liceo “Aldo Moro”è riuscita a mantenere la scuola in ordine, a rattoppare ogni tipo di emergenza, lo si deve al contributo volontario delle famiglie. Per intenderci quei soldi che all’inizio dell’anno i genitori possono versare spontaneamente, nella misura che ritengono.

“E devo dire che quasi tutte le famiglie contribuiscono…” sottolinea il dirigente Alberto Focilla. E’ così che nell’ultimo anno non è nemmeno più occorso bussare alle porte della Città Metropolitana. Che non ci siano soldi, a Torino, è risaputo. Il liceo “Moro” si è messo l’anima in pace. Ha guardato le proprie finanze e ha cercato di razionalizzare il più possibile, di spendere dove occorresse senza, naturalmente, rischiare di andare in rosso. E ci è riuscito. Anche se l’attenzione resta alta. “Perché passi che ci siano poche risorse – polemizza Focillama noi oggi non sappiamo nemmeno come e dove vengono spese. Se la ragione per cui la Città Metropolitana non interviene è la carenza di soldi va bene, possiamo darci da fare, ma credo occorra maggiore correttezza, che vada comunicato quali sono le priorità, come vengono selezionati gli interventi”.

Ecco la proposta che Focilla rivolge alla Appendino: che pubblichi tutti i dati sul sito internet.

Perché “di richieste ce ne sarebbero mille, se solo ci fosse la possibilità di esaudirle – spiega FocillaMandiamo mail con segnalazioni alle quali sappiamo che difficilmente viene data risposta. Tutte le fasi di manutenzione le stiamo curando da noi, cercando fondi, cercando di usarli bene. In questi giorni, per esempio, stiamo sistemando le porte in base alle norme sulla sicurezza ma per fare aggiustare un ascensore siamo diventati matti….”.

Il Liceo si è occupato direttamente del taglio delle piante, con i vicini che si lamentavano. La scuola è stata tutta ridipinta un po’ con i fondi di “scuole belle” e un po’ con i fondi della scuola nel giro di tre anni.

“Nemmeno più gli arredi ci vengono forniti  aggiunge Focilla -, li compriamo noi, banchi, sedie, se si rompe qualcosa in un bagno, come i vetri, gli impianti elettrici li sistemiamo noi, abbiamo elettrificato tutti i cancelli. Con attenzione e con l’aiuto delle famiglie che ringraziamo, dall’altra dimostriamo loro che spendiamo i soldi correttamente”.

In quanto alla manutenzione straordinaria il liceo ha incaricato delle ditte per sistemare le gronde sui tetti, ha appaltato la sistemazione degli scarichi delle acque, riverniciato i posti auto, cambiato i gradini rotti delle scale. “E intanto cerchiamo anche di portare in tutte le aule una lim, abbiamo laboratori efficienti, sia informatica che fisica e chimica. Ci fossero più fondi potremmo fare di più – aggiunge ancora Focilla -. Mi piacerebbe avere laboratori sempre più attrezzati, cambiare alcuni arredi in alcune aule, sperimentare nuove location. Qualche volta piove in palestra ma abbiamo risolto dei problemi e risolveremo anche quello….”.

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