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Roberto Bonome, consigliere della Lega di Rivarolo

RIVAROLO. Bonome: “Cittadinanze onorarie? Ma sì, dai… diamola pure a Mattarella!”

Cittadinanze onorarie rivarolesi. Prima è toccato a monsignor Luigi Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea. Adesso sarà la volta di Egan Bernal,  vincitore del Tour de France allenatosi per anni sul nostro territorio, con la proposta fatta dal sindaco di Rivarolo Alberto Rostagno e rivolta ai 46 comuni del Canavese Occidentale.  Tutto rose e fiori, eppure c’è qualcuno che storce il naso.  «Ma sì dai, a ‘sto punto diamola pure al presidente della Repubblica, tanto… – ironizza Roberto Bonome, consigliere della Lega rivarolese -. L’amministrazione ha deciso di partire con il conferimento di cittadinanze onorarie di facciata, a persone che occupano posizioni di rilievo nella vita pubblica. Bettazzi non saprà neanche il nome di una piazza di Rivarolo, sarà arrivato a Palazzo Lomellini accompagnato, oppure col navigatore. La cittadinanza onoraria, volendo, potevamo darla a tante altre persone. Ma va bene, d’altronde sono cose carine, dai…».  Il mal di pancia riguarda più l’onorificenza data a Bettazzi, meno quella che andrà a Bernal. «Lo capisco, d’altronde Rostagno è molto legato al mondo della bicicletta, tutti sanno che ha un occhio di riguardo per questo sport – sorride il leghista -. Certo è che non bisogna trascurare i tanti altri sportivi attivi su Rivarolo, abitanti in paesi del Canavese, che hanno conseguito risultati nazionali e internazionali di grande importanza».

Critiche pesanti

Bonome si sofferma, più in generale, sui primi mesi dell’Amministrazione Rostagno. Due le tematiche principali: la mancata adesione al condono avviato dallo Stato centrale e il rallentamento dei lavori sulla vecchia scuola elementare. «Una schifezza, il non aver aderito alla possibilità di definizione agevolata delle ingiunzioni fiscali e di pagamento relative ai tributi e alle altre entrate comunali – punta il dito il rappresentante in consiglio del Carroccio -. Come ha detto Bertot, rischiamo quasi di far passare Equitalia per eroe. Condonano loro, il Comune no». 

E la demolizione della scuola?

I lavori sono fermi da tempo. «Li hanno cominciati per la campagna elettorale, poi hanno scoperto che c’è un palo dell’Enel da spostare e si sono bloccati, non sono più andati avanti – conclude Bonome -. Enel ha i suoi tempi, è normale.  Fatto sta che ad oggi il cantiere è fermo, deserto, quasi malinconico. Non ci sono neanche più i pensionati che guardavano da fuori… sono rimasto da solo!».

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