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Restiamo umani

 

Con queste parole finiva i propri reportage Vittorio Arrigoni, il giovane cooperante e pacifista italiano, ucciso nel 2011 nella striscia di Gaza da un gruppo estremista fuori controllo. Vik, come era soprannominato, ha dedicato la sua vita ad aiutare gli ultimi: Croazia, Russia, Ucraina, Estonia, Repubblica Ceca, Perù, Togo, Tanzania, Ghana, Repubblica Democratica del Congo, prima di arrivare nei campi profughi palestinesi, Nablus e poi Gaza dove riceve la cittadinanza onoraria, ma dove troverà anche la morte. Viene ucciso, vigliaccamente, a soli 38 anni, poco più di quattro anni fa.

Era “un essere umano che conosceva il significato di questa parola” scrisse di lui Moni Ovadia. Aveva conosciuto la barbarie, il cinismo e la crudeltà della guerra, la sopraffazione dell’uomo sull’uomo e le raccontava. Soprattutto su internet tramite il suo blog Guerrilla Radio. E’ stato l’unico cronista presente sul campo all’inizio dell’abnorme e disumana operazione militare denominata Piombo fuso; una voce per i senza voce. Nonostante tutto questo terminava i suoi reportage con due semplici parole di pace e di speranza: “restiamo umani” perchè mai avrebbe considerato l’idea di risolvere un conflitto attraverso le armi.

Il suo omicidio fu condannato da vari capi di Stato, dalle Nazioni Unite e suscitò sdegno in tutto il mondo, ma incredibilmente ai suoi funerali non si vide nessun rappresentante del Governo italiano che non lo degnò nemmeno di un riconoscimento pubblico.

Questo era il livello della nostra politica di allora e cos’è cambiato? Nulla se non in peggio, siamo nelle mani di una spensierata combriccola che ci sta portando in fondo al baratro economico da una parte e nell’abisso dell’immoralità e dell’assenza di senso civico dall’altra. Una scanzonata compagnia di ventura che non ha nemmeno il tempo di fermarsi al proprio posto, lautamente pagato, in Parlamento fino alla fine della settimana lavorativa, come ogni cittadino comune, che abbia ancora la fortuna di avere un lavoro, fa presso la propria azienda. Ovviamente mi riferisco alla vergognosa esibizione dei signori parlamentari di venerdi scorso, 24 aprile, quando in aula si sono presentati in 39 su 630 nonostante il giorno prima, appena saputo della morte del cooperante siciliano Giovanni Lo Porto, in molti si siano scatenati a chiedere al Ministro Gentiloni di riferire in Parlamento sull’accaduto. Detto fatto, la Farnesina, pur tra mille difficoltà, riesce ad organizzare l’informativa e il risultato è che il Ministro ha parlato di fronte ad un Parlamento scandalosamente vuoto, fatti ovviamente salvi i 39 che almeno hanno portato, presenziando in aula, il loro saluto e rispetto all’ennesima vittima del “fuoco amico”.

Eh sì perchè, come se non bastasse, il nostro cooperante non è stato ucciso da barbari estremisti locali, ma dal fuoco amico di un “drone” americano. Effetti collaterali li chiamano e poi ci domandiamo perchè in quelle terre i ragazzi, sulle cui teste volano droni che ogni tanto colpiscono civili inermi, facciano la fila per arruolarsi in qualche movimento estremista anti-occidentale.

Restiamo umani diceva il buon Vik seppur, come Lo Porto, dalle viscere del  mondo, cosa che non riescono proprio a capire i potenti del mondo. Violenza porta solo altra violenza. Barbarie porta solo altra barbarie. “Occhio per occhio e il mondo diventa cieco” ripeteva il Mahatma Gandhi.

Ora pure il Presidente Obama comincia a pensare che forse i consulenti che lo avevano assicurato che certi errori “non sarebbero mai avvenuti” non erano così affidabili e si sta ricredendo sull’utilizzo di questi nuovi strumenti di morte.

Siamo seduti su un vulcano e per spegnerne gli ardori servirebbe che la politica sapesse dimostrare sangue freddo, saggezza, buon senso, umanità, ma se i politici che abbiamo sono solo come quei poco-onorevoli, che hanno disertato in massa l’informativa in Parlamento sul nostro giovane connazionale ucciso, c’è poco da stare tranquilli. A proposito: alla domanda di un giornalista ad uno dei pochi presenti riguardo la morìa di colleghi parlamentari questi pare abbia risposto: “Colpa del venerdi. Non si vota e sono andati tutti via …”. Chapeau!

 

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