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Gli esercizi per la memoria, ovvero come recuperare i file persi

La perdita dei file da qualsiasi supporto di memoria digitale può essere un problema anche grave, quando sono coinvolti dati irripetibili e fondamentali: ecco perché il timore e la preoccupazione sono le prime sensazioni che ci assalgono quando scopriamo che c’è qualcosa che non va in hard disk e simili. Eppure, anche nei casi ritenuti peggiori c’è ancora qualche speranza…

Lo sappiamo: tutti gli esperti (ma anche chi lo è meno) consigliano di effettuare regolarmente un salvataggio di backup di documenti importanti, foto, video e ogni tipo di file che ogni giorno elaboriamo sui nostri computer o dispositivi elettronici. In teoria, questa è un’operazione che dovrebbe essere di routine, sfruttando supporti come hard disk esterni, penne Usb, servizi di cloud e così via; ma in realtà, spesso ci dimentichiamo di fare questi passaggi e lo rimandiamo ad altri momenti, perché presi da altri impegni. Ed è allora, che secondo la miglior tradizione della legge di Murphy, che siamo colpiti dalla “sfortuna”, che per un motivo qualsiasi fa sparire proprio il file che stiamo cercando, senza alcuna traccia. Oppure, situazione ancor peggiore, sono proprio le nostre ancore di salvataggio di memoria ad affondare, lasciandoci solo con una grande paura di aver perso i dati che si accompagna a una crescente rabbia.

Non così raro. In realtà, la possibilità di perdere file e dati non è così rara da poterci mettere definitivamente al sicuro da ogni preoccupazione, sia per la natura dei supporti – che possono essere soggetti a deterioramento dei materiali, guasti fisici, problemi di tipo software o anche danni causati da incendi o sbalzi di tensione elettrica – che per la nostra stessa “distrazione“: il più delle volte, infatti, i documenti che ci servono sono proprio quelli che abbiamo cancellato in un’altra circostanza, convinti magari di poterne fare a meno o, altrettanto probabile, tratti in errore da un motivo qualsiasi, come nome simile a un altro eccetera. Insomma, perdere file – per caso, accidente, errore o quant’altro – è una situazione in cui possiamo incappare abbastanza di frequente.

Fermarsi subito. Tornando ai consigli degli esperti, la prima cosa da fare quando ci rendiamo conto che i dati che stiamo cercando sono inaccessibili, soprattutto in caso di problema all’hard disk, è fermarci e smettere di utilizzare l’unità interessata dal guasto. Sia in caso di fallimento logico del drive che di cancellazione involontaria o erronea, questo è il momento in cui sono maggiori le possibilità di non perdere definitivamente i documenti, perché potrebbero (e con alta frequenza sono) ancora essere presenti sul supporto. E non parliamo solo della possibilità di ritrovare questi contenuti nel Cestino! Il sistema di funzionamento degli hard drive, infatti, non elimina immediatamente in modo definitivo i dati che cancelliamo, ma rimette lo spazio che occupavano a disposizione di successive sovrascrizioni; se, dunque, ci fermiamo al sorgere del problema, lasciamo aperta una importante strada per recuperare i file persi.

Soluzione semplice per Recuperare i file. Uno dei primi metodi per cercare di scavare nella nostra memoria digitale è quella di utilizzare uno dei vari software che sono disponibili sul mercato, anche scaricabili online, che consentono una ricerca superficiale dei dati di cui abbiamo bisogno. Inutile specificare che questo sistema funziona solo in caso di cancellazione dei file, mentre non vale quando il problema riguarda la macchina stessa. Se però siamo particolarmente “sfortunati”, e soprattutto se abbiamo estrema necessità di ritrovare foto perse, documenti, cartelle, video e altro ancora, la soluzione può essere quella di rivolgersi a società professioniste che utilizzano tool e software speciali. È il caso di Recovery File, azienda giovane ma di esperienza che assicura una delle percentuali di successo più alte del settore riguardo al recuperare file persi da ogni tipo di supporto, sia in ambiente Windows che Mac: hard disk interni per computer desktop o notebook, hard drive esterni, supporti usb di memoria come memory card o telefonini, sempre trattati con cura e rispetto della privacy dell’utente, garantendo più del 98 per cento di possibilità di riottenere i dati a cui temevano di aver detto addio.

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