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In foto il responabile delle comuniazioni Ferdinando Giuliano con il Presidente di Scs Truant Giovanni

Raccolta in calo. Campagna di sensibilizzazione nei mercati e nelle scuole

Raccolta differenziata in calo. Dal 68 per cento degli ultimi anni è scesa al 63-64 per cento, sulla base del campione analizzato nel periodo tra gennaio ed agosto. Un decremento che manifesta la graduale disaffezione degli utenti, 110mila abitanti nel territorio dei 75 Comuni serviti dall’Scs, la Società Canavesana Servizi con sede ad Ivrea. Difficile captarne le cause, palesi invece gli effetti. Vetro mischiato a plastica, umido e sfalci conferiti insieme, sacchi depositati ai piedi dei bidoni, violando peraltro i Regolamenti Comunali con comportamenti che sarebbero sanzionabili se gli enti avessero la forza di eseguire ispezioni più assidue. Senza considerare le zone al confine col territorio dell’ex Asa, dove viene abbandonato di tutto e di più. Tutto ciò nonostante le campagne di sensbilizzazione, le istruzioni contenute nei periodici, il rimpicciolimenti dei buchi dei bidoni in cui introdurre i rifiuti.

“Il risultato è che, nonostante tutte le iniziative messe in campo per stimolare la differenziata, anzichè migliorare rischiamo di retrocedere” è la considerazione preoccupante dell’Scs. Non è solo un problema di civiltà, è anche economico, perchè abbassare il livello di differenziata significa il rischio di perdere i contributi concessi dal Co.re.pla. (il Consorzio Nazionale) alle realtà virtuose . Inoltre, se il conferimento di carta, vetro e plastica viene compensato, in quanto materiale riciclabile (e con prezzi variabili in base alla quantità proveniente anche dagli altri ambiti territoriali), l’Scs deve invece pagare per poter smaltire gli sfalci (35 euro a tonnellata) e l’organico (100 euro a tonnellata). Così solo il Carnevale di Ivrea, per citare un sempio lampante, costa 50mila euro ad edizione per smaltire 500 tonnellate di residui d’arance e sterco. Altro aspetto riguarda la lontananza delle discariche (come Santhià, Beinasco, Pinerolo), che incide sul costo del trasporto.

“Un conferimento sbagliato – spiega Ferdinando Giuliano, responsabile delle comunicazioni dell’Scs – costituisce per noi un immenso problema. E un aumento di costi per noi incide irrimediabilmente sui costi a carico del cittadino”. C’è addirittura chi lascia la firma, senza imbarazzi. Com’è accaduto a Salerano dove un utente ha rilasciato un sacco zeppo di rifiuti d’ogni genere nella plastica, con tanto di fatture intestate. Ad Ozegna la svogliatezza di un abitante ha portato alle mani, alzate su un Ispettore volontario e su un Assessore.

Per questo la società eporediese ha deciso di non darsi per vinta ma di potenziare la campagna di sensibilizzazione. Da ottobre a giugno 2014 è prevista la presenza ai mercati settimanali di Agliè, Caluso, Strambino, Ivrea, Borgofranco, Montalto Dora, Chiaverano, Settimo Vittone, Mazzè, San Giusto, San Giorgio, e per l’inverno anche nei supermercati di Caluso, Strambino, Pavone, Ivrea, Burolo. Saranno avviati i nuovi corsi per la formazione di Ispettori volontari, già presenti ad agliè, Caluso e Villareggia. Proseguiranno le lezioni dimostrative di svuotamento delle campane con le scuole (ad oggi ne sono già state effettuate 25). E le scuole saranno nuovamente coinvolte in un Concorso, quest’anno fotografico, in collaborazione con l’Associazione “Gessetti Colorati”, suddiviso in due sezioni, dal titolo “Paese pulito, problema finito” e “Perchè inquinare se non si può riciclare?”, titoli che dericano degli slogan vincitori del concorso 2012. Saranno stampate altre 53mila copie del periodico. Ed organizzate infine visite ai Centri di Raccolta e presso l’Azienda Roffino di Albiano che si occupa di compostaggio.

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