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IL PONTE DI QUINCINETTO

QUINCINETTO. Terminati i lavori al ponte, la Regino pensa di farne uno nuovo

Nell’ultimo consiglio regionale il (nuovo?) ponte di Quincinetto è finito al centro del dibattito. Stiamo parlando dell’unico collegamento con la statale 26 che porta in Valle D’Aosta, riaperto da qualche mese. La struttura, ammalorata, da tempo necessitava di lavori (7 i milioni) importanti ed è stata a lungo soggetta ad un’ordinanza che impediva ai mezzi pesanti superiori a 3,5 tonnellate di transitare. Dopo la riapertura, però, la portata continua a subire alcune limitazioni. Ed è proprio su quest’ultimo dettaglio che si sono concentrate le ultime polemiche. “Nonostante le promesse fatte a suo tempo dal Presidente Alberto Cirio e dall’Assessore Gabusi il Sindaco di Quincinetto rimane con il ‘cerino’ in mano. Per la Regione Piemonte infatti quello del traffico sul ponte della Dora a Quincinetto è un problema del Comune che, in caso di nuove chiusure sulla A5 Torino-Aosta, connesse al rischio frana in località Chiappetti, si troverà da solo a gestire e monitorare il collegamento tra Piemonte e Valle D’Aosta”. Parla così il consigliere regionale Alberto Avetta (PD), a commento della risposta in Consiglio regionale al suo Question Time relativo alle problematiche connesse al ponte di Quincinetto.

A seguito del collaudo dei lavori di messa in sicurezza realizzati da Ativa, il ponte può sopportare fino a un massimo di 26 tonnellate ma solo con traffico alternato regolato da semafori e con monitoraggio costante del viadotto.

Il Sindaco di Quincinetto ha quindi annunciato di voler limitare il transito a 19 tonnellate perché è del tutto comprensibile che un Comune di mille abitanti non possa assumersi l’onere della gestione tecnica di un viadotto di queste dimensioni. In caso di nuove chiusure sulla A5, il traffico verrebbe interamente dirottato sulla rete stradale locale, con gravi disagi a causa delle code che si andrebbero a formare e conseguenti ed ingenti danni economici per le imprese piemontesi e valdostane, oltre che per il turismo. Per questo, con il mio Question time sollecitavo la Regione Piemonte ad intervenire per coordinare la situazione e sostenere il Comune di Quincinetto nella complessa gestione tecnica e nel monitoraggio del viadotto. Così purtroppo non sarà. Prendiamo atto, invece, della disponibilità della Regione a considerare l’eventuale progetto di un nuovo ponte. Ma si tratta di una magra consolazione perché, com’è facile da prevedere, è un obiettivo ambizioso e molto lontano nel tempo”.

Sul tema è arrivata la risposta da parte dei leghisti che guidano la Regione.

“Il ponte di Quincinetto – ha scritto nella sua risposta durante il Consiglio regionale l’Assessore Gabusi – riveste un interesse strategico per la viabilità extra regionale e per l’economia delle valli e, per tale motivo, l’intervento della Regione Piemonte potrà esplicitarsi nel supportare e sostenere eventuali richieste che il Comune vorrà presentare presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la costruzione di un nuovo ponte”.

L’assessore alle Infrastrutture e trasporti Gabusi ha risposto con decisione all’interrogazione urgente, essendo stato più volte a verificare la A5 Torino-Aosta, nel tratto che sovrasta l’abitato di Quincinetto, ed avendo constatato di persona che la Strada statale 26 rappresenta l’unica alternativa al collegamento interregionale.

Un intervento doveroso – commenta il Consigliere regionale eporediese della Lega Andrea Caneper un Comune piccolo come quello di Quincinetto che non può certo farsi carico da solo di oneri economici e di interlocuzione di un progetto di così ampio respiro e, abbiamo visto di grande importanza in caso di emergenza sull’autostrada A5, come nel caso della frana che dal 2012 incombe in località Chiappetti. Sono stato interlocutore dei sindaci della zona raccogliendo le loro istanze e darò loro attraverso il mio mandato in Regione tutto il supporto possibile per una progettazione e realizzazione rapida ed efficace di un nuovo ponte a servizio degli abitanti: un’opera fondamentale in caso di nuove chiusure sulla A5, per dirottare il traffico tra le terre piemontesi e quelle valdostane”.

Resta scettico, infine, il sindaco di Quincinetto, Angelo Clapetto. “Intanto noi – commenta – aspettiamo la sentenza a Settembre proprio sui ritardi nei lavori. Nuovo ponte? È una cosa lunga, sono molto scettico che sia così semplice. Intanto c’è il tribunale che deve pensarci, la politica ne parla ma bisogna trovare le risorse, siamo sempre lì. Il tema è superare l’inghippo delle 26 tonnellate, non sappiamo ancora chi deve fare i controlli se Ativa o chi altro. Potrei rifarlo anche io, se poi faccio pagare il pedaggio”.

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Blogger: Mattia Aimola

Mattia Aimola
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