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QUINCINETTO. Stato di emergenza per la frana: Borrelli è disposto a dichiararlo

Il Capo Dipartimento della Protezione Civile nazionale Angelo Borrelli si è reso disponibile alla dichiarazione dello stato di emergenza per la frana di Quincinetto”. Lo ha riferito oggi il presidente della Regione Valle d’Aosta, Antonio Fosson, dopo una riunione in video conferenza con il numero uno della Protezione civile nazionale dedicata alla frana che rischia di cadere su un tratto dell’autostrada A5 che collega la Valle d’Aosta con il Piemonte. Il movimento è monitorato tramite sensori e ha provocato negli ultimi mesi temporanee interruzioni della circolazione autostradale. Borrelli “ha chiesto di formulare una proposta tecnica necessaria al completamento dell’istruttoria”, ha ancora spiegato Fosson. “Finalmente – ha commentato – è stato preso in considerazione uno stato di emergenza che la Valle d’Aosta chiede da tempo. Uno sblocco che, insieme all’assessore ai Trasporti Luigi Bertschy, abbiamo sempre sollecitato con forza”.

Prosegue, dunque, l’iter per la risoluzione del problema legato alla frana di Quincinetto. Il sindaco Angelo Clapetto, proprio oggi, sarà ricevuto di nuovo in Regione per discutere della questione. “Incontreremo ancora una volta l’assessore Gabusi e proveremo a trovare una quadra su frana, stato di emergenza e viabilità”.

Proprio su quest’ultimo punto è allo studio della Città Metropolitana, di concerto con i sindaci, un piano per il traffico in caso di nuova chiusura dell’autostrada. Non sono stati riscontrati, infatti, per ora, i presupposti per la dichiarazione dello stato di emergenza relativamente alla frana a monte della frazione Chiappetti di Quincinetto che nei mesi scorsi ha reso necessaria la temporanea chiusura dell’autostrada A 5 Torino-Aosta. Borrelli, capo della protezione civile, un mese fa, diede comunque la disponibilità per un approfondimento nel caso di nuovi elementi che potessero modificare l’esito dell’istruttoria effettuata. Il capo del Dipartimento aveva proposto l’istituzione di un tavolo di coordinamento che permetta “una maggiore condivisione e una migliore sinergia per l’attuazione degli interventi di protezione civile connessi al movimento della frana”.

Il tavolo di coordinamento – chiamato a individuare la soluzione più idonea per ridurre il rischio – si riunirà nuovamente entro metà ottobre non appena verrà approvato lo studio di fattibilità commissionato dal Comune di Quincinetto per individuare le modalità di intervento sul versante interessato dal movimento franoso. Nel frattempo, il primo cittadino, oggi, andrà a bussare nuovamente alle porte della Regione nella speranza di ottenere una risposta che ormai attende da molto tempo.

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