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QUINCINETTO. Frana Chiappetti, Clapetto: “Non si può più aspettare!”

Il sindaco, Angelo Canale Clapetto, nel corso degli ultimi mesi si è rivolto a tutte le istituzioni, giovedì riceverà in comune il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino e quello della Valle D’Aosta, Antonio Fosson. Al centro dell’incontro, previsto il 23 alle 9,30, c’è la frana presente in località Chiappetti.

Lì i massi potrebbero cadere da un momento all’altro. Non è una preoccupazione infondata. Tutt’altro. Da anni si accumulano fiori di studio e di rilievi eseguiti dagli enti competenti. L’Arpa lo ha detto chiaramente più volte e le simulazioni hanno confermato il pericolo. L’ultimo rapporto, a fine 2018, ha messo in luce che sui sette punti monitorati della montagna, due risultano stabili, tre invece presentano un movimento ordinario, altri due preoccupano, rispettivamente al “livello 2” e al “livello 3” che tradotto nel linguaggio tecnico significa che uno presenta “accelerazione”, l’altro ancora peggio, “rilevante accelerazione del movimento”.

L’analisi dei dati forniti dal sistema in occasione delle piogge di fine ottobre 2018, ha evidenziato una correlazione tra le piogge e l’attivazione del movimento di una parte dell’accumulo roccioso.

Propio per questo, l’amministrazione, pubblicò anche un’ordinanza dove chiedeva alla concessionaria della strada, la Sai, di attivarsi per la eventuale chiusura di un tratto di autostrada. Le parti politiche, istituzionali e tecniche, si ritroveranno per analizzare quanto successo negli ultimi mesi.

Questa amministrazione – spiega il sindaco Clapetto – intende illustrare e condividere, con la presenza dei suoi tecnici specialisti che da quasi 5 anni seguono il fenomeno, quali attività e quali soluzioni tecniche debbano intraprendersi con la massima urgenza per limitare i danni conseguenti a scivolamenti di masse lapide improvvise e incontrollate. Attualmente il sistema di monitoraggio integrato è da ritenersi molto efficiente e sofisticato, puntuale e completo nel suo insieme, Consente appunto di intraprendere attività di bonifica con discreti margini di sicurezza. È indiscutibile che eventuali ritardi nell’assunzione di decisioni da tutti condivise potrebbero determinare responsabilità diffuse a vario titolo in caso di ritardi ingiustificati”.

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Blogger: Mattia Aimola

Mattia Aimola
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