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QUAGLIUZZO. Terzi-Barlese, lista unica. "Bisogna unirci, non dividerci"

In questo anno e mezzo a Quagliuzzo ha vissuto una situazione piuttosto anomala. Ad appena un anno dalla sue elezioni il sindaco Renzo Zucca ha dato forfait, e dopo un rimpasto di cariche la palla è passata a Pier Luigi Terzi, vicesindaco reggente. Sarà lui a correre per la fascia tricolore. Una sola lista, con ogni probabilità, fatta salva la presentazione di qualche lista politica last minute, proveniente da fuori, come in questi anni è accaduto spesso nei piccoli paesi.
E la minoranza? Sosterrà Terzi. “Abbiamo deciso di creare una lista unica perché in un paese così piccolo non ha senso dividersi, bisogna unirsi e lavorare insieme” spiegano Pier Luigi Terzi ed il capogruppo della minoranza Ernesto Barlese, stringendosi la mano davanti al gonfalone del paese, recante come simbolo la conchiglia che richiama ai movimenti geologici che diedero vita alla collina morenica.
“Abbiamo trovato un accordo di programma” raccontano, spiegando il perché si sia arrivati ad elezioni anticipate. “Abbiamo deciso di cambiare la Giunta perché la presenza degli assessori esterni avrebbe fatto mancare i numeri, per cui si è reso necessario affidare gli incarichi a dei consiglieri, e mi sono offerto – spiega il candidato sindaco -, in modo da evitare il commissariamento”. “Noi, come minoranza, abbiamo capito – precisa, dal canto suo, Barlese – ed abbiamo evitato di mettere il dito nella piaga. Abbiamo capito che bisognava unire le forze”.

Tra i delusi di questa tornata si annovera l’ex sindaco Domenico Ferraro che in un’intervista, rilasciata sulle colonne di questo giornale alcune settimana fa, invocava di stendere la strada ad una fusione di comuni, e anzi perché no di abbracciare il progetto della fusione dei 51 comuni canavesani ventilata da Ami, l’associazione in cui, dal “pensionamento” sia a livello lavorativo che amministrativo, è entrato a far parte. Terzi sarebbe propenso, dunque, alla fusione? Lui ci va cauto. “Credo che parlarne sia prematuro, vediamo prima come funzionerà l’Unione Terre del Chiusella”. E in quest’ultimo periodo l’Unione di passi da gigante ne ha fatti: Quagliuzzo, Strambinello, Parella e Colleretto Giacosa sono in procinto di razionalizzare sedi e personale. “In questo momento – aggiunge Terzi – siamo per preservare l’identità del nostro comune. Non ci siamo tirati indietro al progetto di Unione e non lo faremo ora, ma sarà un banco di prova. Oggi abbiamo un unico segretario comunale e dovremo cercare di accedere a contributi regionali, ma credo, a prescindere, che non si possano equiparare Quaglizzo ed Ivrea, magari otterremmo dei vantaggi, ma sicuramente anche degli svantaggi”. Anche perché “Terre del Chiusella” non raggiunge i 5mila abitanti, come prospettato dalla normativa, ma ha ottenuto una deroga ed è stata inserita nella Carta delle forme associative del Piemonte.

Quali sono le esigenze del paese? Molte secondo Terzi e Barlese e nel lungo elenco inseriscono la prossima sistemazione della strada Quagliuzzo-Parella. “Vorremmo aggiustare la piazza antistante, vicino al campo sportivo, farne un centro di aggregazione”. Tra le priorità anche il risparmio energetico: “sostituire le lampade con led ci permetterebbe di risparmiare la metà della cifra che spendiamo oggi, ovvero 16mila euro all’anno”. La realizzazione di un marciapiede consentirebbe la messa in sicurezza della strada provinciale per i pedoni. “Bisognerebbe – aggiungono Terzi e Barlese – sistemare la Chiesa ed il Museo che sono sotto il vincolo delle Belle Arti, vorremmo recuperare gli affreschi e va trovata soluzione alle infiltrazioni dovute alla mancanza di pavimentazione”. Inoltre “chiederemo contributi per sistemare la parrocchia ed avere locali funzionali per l’Unione o come sede delle associazioni”.
La voglia di fare non manca. “Ma ci dovremo scontrare con la contabilità e la burocrazia. La nostra prerogativa sarà ridurre il cuneo fiscale perché è giusto che i cittadini paghino, ma non è giusto che tutte le opere siano a carico dei cittadini”.
Qualche indiscrezione sulla lista? “Sarà composta – rispondono – da ex amministratori, persone nuove e giovani. Vogliamo far lavorare tutti perché sia un’esperienza formativa e completa”.
L’esperienza da vice sindaco reggente? “Ho capito – ci dice Terzi – che bisogna tirarsi su le maniche ed essere presenti. Ho cercato di farmi consigliare da persone competenti. Ho cercato al sinergia con la minoranza. Ringrazio chi ha amministrato prima di me e credo che Quagliuzzo possa continuare a crescere”. Non moltissimo a livello di popolazione: il piano regolatore, in fase di approvazione in Regione, consentirà un incremento di una trentina di abitanti, il territorio è saturo. Ma si può puntare su una crescita in termini di promozione. “Oggi il paese è conosciuto per la Casa di Babbo Natale – sottolinea Terzi, che ne è l’autore – ma potremmo fare molto di più”.

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