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QUAGLIUZZO. Deiezioni: 500 euro di multa per chi non pulisce

Il problema delle feci dei cani per strada ormai sembra essere sentito praticamente ovunque. In quel di Quagliuzzo, qualche settimana fa, il sindaco Ernesto Barlese ha pensato bene di porre fine al problema, o quanto meno provarci, emettendo un’ordinanza che prevede una multa da 500 euro per i padroni che non raccolgono le deiezioni dei propri amici a quattro zampe.

Il proprietario di un cane – si legge nell’ordinanza – è sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell’animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali e cose provocati dall’animale stesso e chiunque, a qualsiasi titolo, accetti di detenere un cane non di sua proprietà ne assume la responsabilità per il relativo periodo”. Il documento, poi, prosegue sottolineando i problemi per i cittadini. “Il suolo pubblico o di pubblico accesso (strade, marciapiedi, portici, piazza, zone verdi, zone attrezzate per bambini, ecc.), a causa dell’incuria dei proprietari/conduttori di cani, viene insudiciato dagli escrementi degli animali, con conseguenti rischi per la salute dei cittadini, con particolare riferimento alle fasce più esposte, quali bambini, ipovedenti e anziani, nonché grave pregiudizio al pubblico decoro. Effettivamente esiste un disagio nei cittadini determinato dal malcostume di alcuni proprietari/conduttori di cani, nel lasciare sul suolo le deiezioni prodotte dai propri animali”.

Esiste, quindi, secondo il comune la necessità di richiamare “la pubblica attenzione sul doveroso rispetto di alcune regole di condotta volte a tutelare l’ambiente, la pulizia e l’igiene di tutti i luoghi del paese aperti al pubblico ed a garantire la pacifica convivenza tra cittadini ed i cani detenuti da parte di questi”.

Tutti i proprietari dei cani, quindi, dovranno “raccogliere immediatamente gli escrementi prodotti dagli stessi su area pubblica o di uso pubblico (limitatamente al centro abitato, alle strade, alle piazze, ai parchi pubblici e tutte le aree pubbliche in genere o luoghi aperti al pubblico) in modo da mantenere e preservare lo stato di igiene e decoro dei luoghi ed a depositarli, con idonei involucri o sacchetti chiusi a provata tenuta all’acqua, negli appositi cestini, se presenti, per la raccolta dei rifiuti”.

Allo stesso modo, nell’ordinanza, si legge come i cittadini avranno l’obbligo di essere muniti “di un sacchetto o apposita paletta o altro idoneo strumento per un igienica raccolta o rimozione delle deiezioni prodotte dai loro animali”.

Per chi non rispetterà le regole, infine, previsto un conto salatissimo.

Per i trasgressori della presente ordinanza è fissata una sanzione amministrativa nella misura massima di  500 euro da pagare al Comune”.

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Blogger: Mattia Aimola

Mattia Aimola
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Un commento

  1. Quanto ribadito, del tutto superfluamente, dal sindaco di Quagliuzzo è già previsto da una legge nazionale, oltre che dalle regole non scritte della buona educazione.
    Questo da una misura delle competenze di chi amministra il territorio rappresentando lo Stato.
    Tanto premesso, cosa ne pensa il sindaco di far sfalciare l’erba lungo i cigli delle strade, piuttosto che far ripulire tombini e canali di scolo dai detriti che si accumulano ostruendoli e impedendo il normale deflusso delle acque meteoriche con il rischio che si generino allagamenti?

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