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Il consiglio dell’altra sera a Pont C.se con il giusto distanziamento sociale tra i consiglieri, gli assessori, il sindaco e il pubblico (poco) intervenuto

PONT. Anno nuovo, scuola vecchia: l’elementare non si sposta

All’inizio del prossimo anno scolastico, contrariamente al previsto, gli alunni delle Elementari di Pont occuperanno ancora le aule dell’attuale edificio. Il ritardo non riguarda la nuova scuola fatta costruire dall’amministrazione Coppo e nella quale verranno spostati i ragazzi delle medie ma il fabbricato che ospita le Medie attuali, destinato ad ospitare in futuro i bambini della Primaria.
A cos’è dovuto lo slittamento? Secondo il sindaco ai nuovi, importanti lavori che si è deciso di fare; secondo i sui critici, a ritardi che vengono coperti con questo pretesto.
Ma seguiamo le parole di Coppo, che ha dato ufficialmente la notizia nel corso dell’ultimo consiglio comunale: “L’emergenza COVID ha creato non poche difficoltà a tutti ed ha comportato il prolungamento del mandato elettorale. Questo ci ha consentito di programmare un importante intervento di edilizia scolastica: l’adeguamento sismico dell’edificio. Di recente l’Indice Sismico di Pont è infatti passato da 4 a 3. Non  era obbligatorio ma abbiamo deciso di farlo, approfittando dello spostamento, così avremo tutti gli edifici scolastici a posto: quello nuovo è addirittura strategico”.
Con una lettera inviata la scorsa settimana alle maestre, Coppo ha poi precisato meglio i tempi necessari: i lavori in questione dureranno sei mesi e si svolgeranno in parte nel prossimo autunno ed in parte nella primavera successiva. Il trasferimento avverrà pertanto nell’estate 2021.
Il ritardo avrà qualche ripercussione pratica. Il fabbricato oggi sede delle Primaria è stato infatti diviso in lotti e messo in vendita; ha trovato subito degli acquirenti ed ora i nuovi proprietari di metà del pianterreno  dovranno attendere per entrarne in possesso. “Il comune – ha detto il sindaco – ha proposto per loro un modesto ristoro: la parete divisoria, che avrebbero dovuto realizzare a proprie spese, verrà costruita da noi”.
Dall’opposizione, Pier Mauro Rolando ha contestato la decisione: “Mi sembra l’ennesimo pasticcio. Se è cambiata la classificazione sismica, allora nessun edificio pubblico è a norma, nemmeno l’asilo qui sotto! Per gli altri non si farà nulla?”. Facile per il sindaco replicare: “Dovremmo lasciare tutto com’è mentre abbiamo la possibilità di intervenire? Non c’è l’obbligo di farlo – così come non c’è per gli edifici privati – ma visto che l’occasione era propizia ne abbiamo approfittato. E’ un’opera di peso ma non andrà ad incidere sulle tasse dei cittadini”.
All’osservazione che si sarebbero potuti effettuare i lavori durante le vacanze, la risposta è stata negativa: “I tempi non sarebbero bastati”.

La scuola resta dov’è? Obiettivo fallito

Se la decisione riguardante le scuole ha suscitato in consiglio la reazione negativa del solo Pier Mauro Rolando, un commento arriva dai suoi futuri avversari nella campagna elettorale. In un comunicato a firma di Bruno Riva, Massimo Motto Pietro Panier, si legge: “Obiettivo fallito: i bimbi delle scuole Elementari non traslocheranno presso il nuovo Polo Scolastico fino al 2021 e continueranno a frequentare le lezioni presso l’edificio di Via Marconi, almeno (!!) per sei mesi, in affitto perché già parzialmente di proprietà privata. Motivo? Le attuali scuole Medie non saranno pronte per ospitarli. Che strano (!). Verrebbe da fermarsi qui per il disgusto ma è doveroso che i Pontesi sappiano. Sappiano tra l’altro del fallimento del progetto “nuova scuola” a livello globale. Dopo che tutti, autorevoli Architetti compresi, avevano suggerito che sarebbe stato sufficiente un adeguato restauro del plesso di Via Marconi mentre vi siete ostinati a sostenere che era ormai un colabrodo.., ecco che il colabrodo continua a funzionare ed ha trovato subito acquirenti mentre a Pont non si riesce nemmeno a vendere un alloggio da 10 Mila Euro. Incredibile come nella parte rimanente di proprietà Comunale del “colabrodo” abbiate progettato di trasferire la Biblioteca…”.
Le critiche riguardano anche tempi e modalità della cessione: “Come si può arrivare a vendere un edificio adibito a scuola elementare sapendo di non avere un’alternativa pronta se non rimettere i bambini in un locale in affitto per il secondo anno?”.
Gli autori del comunicato ricordano poi come i lavori di “adeguamento funzionale ed igienico dell’edificio” fossero stati inseriti nel Piano Triennale dei Lavori Pubblici dell’ottobre 2017. “Tre anni per pensare o pretestuosamente rimandare non sono davvero pochi a prescindere dalla recente (!) variazione dell’indice sismico del nostro Comune (meteoriti nulla?). Compreso il fatto che le Medie sono ormai ferme e vuote da Marzo. Eppure in questi giorni è stato comunicato ai Docenti e Genitori degli alunni delle Elementari, che il ritardo dei lavori di adeguamento sismico/edilizia scolastica presso la scuola Media, è dovuto allo stop per il Covid: davvero senza parole….!! Vorremmo esser così scaltri da capire dove è posizionata quella linea sottile che divide la buona strategia per fini comuni dalla mera incapacità o dalla mera incoscienza. Guarda caso questo problema emerge solo ora a tre mesi dal rinnovo del Consiglio Comunale. L’unica nota positiva è che il centro avrà ancora  un po’ di movimento ed un po’ di respiro commerciale”.
Il sospetto degli scriventi è che si cerchi di coprire in questo modo – con “un bel gioco di prestigio” – dei ritardi che, nel caso in cui le elezioni si fossero tenute nei tempi stabiliti, “sarebbero stati addebitati agli eventuali nuovi amministratori, subito additati come incapaci”.   Visto il periodo pre-elettorale, si chiedono anche: “Chissà cosa pensa di tutto questo ciò che  rimane dell’attuale minoranza politica, che ha smesso d’esser tale ormai da anni?”.

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Blogger: Caterina Ceresa

Caterina Ceresa
Autore e collaboratore de La Voce del Canavese nell'alto Canavese

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