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ALBERTO CIRIO PRESIDENTE REGIONE PIEMONTE

Piemonte resta in zona giallo ma c’è un paese in rosso

I contagi compiono un balzo in avanti – 1.307 casi positivi contro i 501 di ieri, con quasi il doppio di tamponi, 27.569 contro 14.438 – ma il Piemonte resta per la prossima settimana in giallo. Tuttavia un comune nell’estremo nord della regione, Re, in valle Vigezzo al confine con la Svizzera, diventa zona rossa, almeno fino al 26 febbraio. Su 750 abitanti, nell’ultima settimana 37 sono risultati positivi ai test sul Covid. Nell’ordinanza firmata dal presidente della Regione, Alberto Cirio, è prevista anche la sospensione dell’attività didattica in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado di tutta la Val Vigezzo. Re è una delle tre aree piemontesi attualmente nel mirino della Regione perché luoghi di focolai potenzialmente pericolosi. Il Verbano-Cusio-Ossola sconta la vicinanza con la Svizzera, che è particolarmente colpita dalla variante inglese. E gli oltre cinquemila frontalieri che tutti i giorni fanno la spola verso i cantoni Ticino e Vallese, così come il pendolarismo verso Milano, sono elementi che fanno alzare l’asticella di guardia. Un altro allarme è scattato a Biella, dove il liceo Avogadro resterà chiuso fino a giovedì dopo due casi di positività. L’Asl ha disposto 560 tamponi per tutti gli studenti, i docenti e il personale dell’istituto. La conferma della zona gialla per la prossima settimana è arrivata a metà pomeriggio dallo stesso Cirio, mentre si trovava all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino per il via alle vaccinazioni sul personale scolastico e universitario.

“L’Rt – ha spiegato Cirio – è cresciuto dello 0,02 e tutti gli altri parametri sono in miglioramento. Naturalmente ci sono delle incognite come le varianti, che impongono una riflessione in più. Abbiamo la necessità di essere molto attenti – ha sottolineato Cirio – laddove dove ci siano focolai che creano pericolo. Questo può succedere perché un numero alto di persone è coinvolto, oppure perché i focolai hanno al loro interno una variante, in particolare quella inglese. “. Cirio ha espresso soddisfazione per l’andamento della campagna vaccinale.

“Questo è un momento fondamentale – ha detto – per il mondo della scuola, per i nostri ragazzi e per il Piemonte. Il personale scolastico ha già aderito per oltre il 50%, e domenica partiremo con gli over 80, per i quali abbiamo già una adesione ben sopra il 60%”.

Entusiasta la prima vaccinata Laura Plotino, insegnante al Gobetti di Torino: “questo per me – ha affermato – è un giorno di speranza, di gioia e di emozione”. Oggi i vaccinati in Piemonte sono stati 4.695, e in 392 casi si è trattato di richiami. Dall’inizio della campagna sono state usate 307.010 dosi, corrispondenti al 78,2% delle 392.470 finora disponibili per il Piemonte. I 1.307 nuovi casi di positività comunicati oggi dall’Unità di crisi della Regione sono pari al 4,7% dei tamponi diagnostici processati. I decessi sono 25, due in più di ieri i ricoverati in terapia intensiva, per un totale di 130; negli altri reparti sono ricoverate 1.849 persone, 17 in meno di ieri.

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