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Maria Luisa Coppa

Piemonte in zona arancione dal 29 novembre. Ecco le regole. Ascom: riapriamo già domenica

Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom, invita tutti i commercianti a riaprire già questa domenica. Lo fa a pochi minuti dalla notizia sul passaggio del Piemonte da zona rossa a zona arancione, insieme a Calabria e Lombardia. L’ordinanza sarà, infatti, in vigore dal 29 novembre.

Lo stivale si colora cosi: le regioni arancioni sono Calabria, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Basilicata, Puglia, FVG. Quelle gialle: Liguria, Sicilia, Sardegna, Lazio, Molise, Veneto, Provincia autonoma di Trento. Sono rosse: la Provincia autonoma di Bolzano, la Toscana, Abruzzo, Campania, Valle d’Aostra

Nell’area arancione, in base ai livelli di rischio indicati nel Dpcm del 3 novembre 2020 e in base alle Ordinanze emanate dal ministro della Salute, le misure di contenimento prevedono la riapertura di tutti i negozi. Ristoranti e bar restano chiusi per tutta la giornata. La Dad è prevista solo alle superiori. La circolazione all’interno di un Comune è permessa ma non lo è abbandonare il proprio Comune di residenza, domicilio o abitazione. E’ vietato entrare o uscire dalla Regione. In sintesi:

  • coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute, con la raccomandazione di non spostarsi se non per motivi di salute, lavoro, studio, situazioni di necessità e sono vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo comprovati motivi con la raccomandazione di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata anche all’interno del proprio Comune
  • servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono chiusi 7 giorni su 7 mentre resta consentito l’asporto fino alle ore 22 e per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.
  • per i centri commerciali è prevista la chiusura nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno
  •  mostre e musei sono chiusi
  • per quanto concerne il trasporto pubblico è prevista una riduzione dei passeggeri fino al 50%, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico
  • le attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine sono sospese (anche nei bar e nelle tabaccherie)
  • restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema 
  • restano aperti i centri sportivi.

Da aggiungersi alle prescrizioni previste in area gialla

  •  didattica a distanza per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori; mentre è prevista la didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie. Sono chiuse anche le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori.

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