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PAVONE. Tabaccaio uccide ladro: Vazio, slogan Salvini mietono vittime

“I fatti ci stanno dando ragione: la ‘legittima difesa’ era una panzana giuridica di nessuna utilità”. Lo dichiara Franco Vazio (Pd), vice-presidente della Commissione Giustizia della Camera, a proposito del caso del tabaccaio di Pavone Canavese. “Quello che è certo – dice – è che la legge voluta dalla Lega e da Salvini, a differenza di quanto promesso, non esclude indagini e processi e che sulla strada ora abbiamo un morto. Ingenerare nei cittadini la convinzione che la ‘difesa sia sempre legittima, che sparare e uccidere sia un diritto anziché un’estrema ratio, produce conseguenze gravissime e morti”. Secondo Vazio “in Italia non esisteva alcuna emergenza perché i numeri dicevano il contrario: ogni anno, a fronte di oltre un milione e 300 mila procedimenti penali, si aprivano solo dieci processi per casi di legittima difesa, che quasi sempre si chiudevano con l’assoluzione di chi si era difeso”. “La differenza rispetto a prima – precisa il parlamentare – è che ora, se emergerà che i colpi sono stati esplosi dall’alto e alla schiena del ladro, Salvini potrà fregiarsi di due personali successi: un morto che forse si sarebbe potuto evitare e un tabaccaio, che prima del suo racconto taroccato e della sua riforma sarebbe stato più cauto e quindi prosciolto, ora grazie alle sue ‘rassicuranti parole’ potrebbe rischiare di essere posto sotto processo per omicidio volontario”.

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