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Il Sindaco Alessandro Perenchio

PAVONE. La biblioteca al mulino? E’ un progetto didattico per i bambini

La minoranza sostiene che sono stati utilizzati troppi soldi. Lui, invece, ritiene che non è così.

E’ polemica, tra i banchi del Consiglio comunale per il progetto di recupero del mulino, già in corso d’opera.

La scorsa settimana, il consigliere di minoranza Giuseppe Andriolo ha dichiarato che i 150 mila euro destinati al recupero del mulino sarebbero potuto essere utilizzati per la rinascita del Museo d’Andrade, chiuso qualche anno fa, e la promozione culturale del castello.

Polemizzava sul fatto che il primo cittadino abbia deciso di puntare sul turismo senza tener conto, però, del simbolo che reso il paese una meta turistica.

Il sindaco Alessandro Perenchio risponde alle accuse, sottolineando l’importanza, per la comunità, del mulino e di quello che diventerà.

150 mila euro sono i soldi che abbiamo stanziato a bilancio per il recupero e sono quelli che utilizzeremo – spiega il primo cittadino -. Al momento ne abbiamo utilizzati 100 mila e direi che i lavori sono a buon punto”.

Quindi spiega in cosa consiste il progetto.

Quel mulino era in disuso e qualche tempo fa qualcuno ha  fatto anche cadere il tetto in strada. Abbiamo fatto dei lavori di bonifica su quell’area e abbiamo deciso di creare un progetto per coinvolgere la scuola”.

Al primo piano sorgerà infatti una biblioteca. “Sarà realizzata in un unico locale e sarà all’insegna della modernità”.

Accanto, uno per la lettura dei bambini di circa 40 metri quadri con una valenza pedagogica. 

Abbiamo fatto un ragionamento con gli psicologi, i servizi sociali, gli insegnati sulla necessità di staccare i bambini dai cellulari e avvicinarli ai libri”.

Il piano terrà ospiterà invece un museo che spiegherà cos’è il mulino e come funzionava. “Ci sarà anche un’altra sala lettura per tutta la popolazione che potrà essere utilizzata anche per le conferenze.Per me, questo progetto ha una doppia valenza e non è inutile. Da un lato c’è il recupero di un bene in disuso, dall’altra si dà un contributo importante alla scuola e all’istruzione perchè la biblioteca diventa un luogo di incontro”.

Non esclude, infine, la possibilità della riapertura del museo, gestito fino al 2014 dalla fondazione d’Andrade.

La fondazione è ancora in liquidazione e fino a quando non ce la ridanno non possiamo fare nulla. Purtoppo non decido io tempi. Quello che posso dire è che non sono contrario alla riapertura, certo deve avere un senso e non essere uno spreco di soldi. Quando la riavremo vedremo cosa farne”.

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