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PAVONE. Inaugurata la Chiesa di San Grato lungo la Paraj Auta

Con una Messa, celebrata dal parroco Don Beppe Dorma, è stato inaugurato il restauro della piccola Chiesa di San Grato, posta nella splendida cornice della zona collinare del paese, a ridosso della Paraj Auta. Un risultato ottenuto, nell’ambito dell’iniziativa Anfiteatro Morenico di Ivrea, dal titolo “Le pietre raccontano”, volta a valorizzare il patrimonio paesaggistico del territorio e favorire lo sviluppo civile, culturale ed economico.

Pavone cappella San GratoLa Fondazione Compagnia di San Paolo ha riconosciuto il contributo di 15mila euro al Comune di Pavone, per il rifacimento della pavimentazione della Cappella, sulla base della domanda presentata dagli uffici nel 2012 al bando “Paesaggistiche del territorio: una valorizzazione in rete”. L’ammissione ha consentito di avviare un intervento di riqualificazione ambientale degli edifici esistenti.

“L’opera, abbinata anche all’installazione di una cartellonistica informativa sul sito della Paraj Auta, ne accrescerà il valore per la comunità” ha sottolineato Don Beppe Dorma su “La Squilla”, il periodico della Parrocchia, invitando i fedeli a raggiungere San Grato perla riapertura e la prima visita ufficiale post lavori. “Una volta collocato il nuovo altare, la chiesa potrà tornare ad ospitare al suo interno le celebrazioni” ha fatto inoltre presente il sacerdote, iniziando l’eucarestia nel prato verde antistante l’edificio religioso, intervallata dai canti della Corale e da interventi di alcuni rappresentanti istituzionali, alla presenza del Sindaco Alessandro Perenchio e di una parte dell’Amministrazione Comunale.

“Fino a non troppo tempo fa – ha illustrato l’ex Assessore Carmen Rossetto, che vide nascere il progetto – era utilizzato il romitorio, situato a fianco della Chiesa. Era abitato, fino ai primi del Novecento, da chi si prendeva cura del posto”. Carmen Rossetto ha spiegato la storia della chiesetta e del santo. Don Beppe Dorma ha quindi benedetto la nuova pavimentazione, ringrazianto il Comune ed il predecessore Don Gioacchino. E’ seguita la visita e l’illustrazione degli affreschi.

Pavone Don Beppe Dorma celebra San GratoPer raggiungere la Chiesetta di San Grato occorre inerpicarsi lungo il sentiero che, dalla Chiesa Santa Marta, costeggiando i ricetti ed il Castello ed imboccando la mulattiera, conduce alla “Paraj Auta”, dal piemontese “parete alta”: una modesta elevazione, a 354 metri di altezza, fra Pavone Canavese ed il quartiere Bellavista di Ivrea.

La collina, di granulite basica, si è formata in seguito all’azione del ghiacciaio valdostano nel corso delle varie ere geologiche, dalle cui gobbe (Brich San Grato, Brich Bonfurnera, Brich Appareglio e Monte della Banche) è possibile ammirare l’ arco morenico di Ivrea e la sottostante pianura canavesana.

Lungo la “Paraj Auta” si incontrano piante secolari e castagni, molti vigneti, alcuni piantati nella roccia), piccoli cactus nelle zone aride, ma anche laghetti e piccole paludi. Una vegetazione ricca e variegata. Alcuni sentieri sono segnalati da paline informativel per indicare le caratteristiche naturalistiche, geologiche ed archeologiche.


Pavone romitorioI gradoni lastricati portano alla Cappella, a 306 metri. Girando a sinistra, si scende fra i vigneti e si incrocia a destra una mulattiera, òa “Strada del Pozzo”. Quindi si aggira il Bric Bonfurnera per arrivare ad un muretto di felci, di ben otto specie diverse: Asplenio tricomane, Asplenio settentrionale, Asplenio germanico, Felce femmina, Felcetta fragile, Felce maschio, Felce pelosa e Felce dolce).

Proseguendo, si giunge al Passo del Gatto (288m), poi la deviazione “Sete dla Madona” e il “Sedile della Madonna”, nome derivante dalla leggenda secondo cui la Vergine Maria, giunta a Pavone Canavese, fu cacciata dagli abitanti perché creduta una zingara. Qui si riposò un attimo prima di procedere per Oropa.

Il percorso prosegue al Brich Appareglio, per arrivare al “Cimitero delle Lepri”, da cui si scorge il Mombarone. Ecco poi il Passo delle Banche, e sotto, i ruderi della Torre Maridon.

E’ possibile scegliere tra almeno quattro percorsi. La Paraj Auta è luogo ideale per le escursioni, su cui il Comune e le associazioni pavonesi stanno puntando da tempo, inserendola come durante le varie manifestazioni.

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