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PAVONE Siete favorevoli o no alla sopraelevazione dell’autostrada?

Prendere o lasciare e, se non vi sta bene, pace. La ragiona in questo modo l’Ativa, la società che ha in concessione la gestione della A5, la quale ha presentato un faraonico progetto sotto il naso delle Amministrazioni comunali.

Roba da capogiro, 300 milioni di euro per un megaponte, probabilmente il più alto d’Europa, da Pavone fino a Borgofranco di Ivrea, tutto giustificato con la bandiera della messa in sicurezza del nodo idraulico di Ivrea.

Contro quest’opera inutile e megagalattica Legambiente aveva già avviato una petizione, sottoscritta anche dall’ex Sindaco di Banchette. In queste settimane l’associazione ambientalista è tornata alla carica per dire che il progetto è strumentale unicamente, per Ativa, a riottenere la concessione, ormai in scadenza.

Lo ha ribadito anche Pino Andriolo, capogruppo della minoranza consiliare, nel sottoporre un’interrogazione al Sindaco Alessandro Perenchio nel consiglio comunale dello scorso 26 novembre.

Ma allora — ha domandato Andriolo  voi siete favorevoli o no alla sopraelevazione dell’autostrada? Perché andare a contrattare le opere compensative con Ativa, a mio modo di vedere, presuppone un assenso. Credo che le scelte di fondo, a meno che riguardino la sicurezza e la dignità delle persone, debbano essere oggetto di un dibattito”.

Il Sindaco Alessandro Perenchio
Il Sindaco Alessandro Perenchio

Ho sempre relazionato sull’argomento – si è difeso PerenchioLa realtà è che ci troviamo davanti ad atti approvati dalla passata amministrazione (che sulla sopraelevazione non aveva mai preso posizione ndr). Prioritaria, per me, è la sicurezza, che verrà garantita con la realizzazione del lotto di Canton Marchetti. Pavone continua a raccogliere l’acqua proveniente da tutti i paesi vicini, va trovata una soluzione. In quanto all’impatto la penso come tanti altri, è un’opera pesante, di alta ingegneria ma magari brutta da vedere. Ed infatti, quando mi son trovato davanti il progetto per intero, ho voluto mostrarlo agli altri Sindaci.

Due cose ho chiesto ad Ativa: che tutti gli scarichi non passino più nelle nostre fognature e le acque di raccolta dei fossi siano incanalate nel Ribes e che, alla consegna dei lavori, il Comune sia messo nelle condizioni di gestire i terreni di raccolta delle acque, di darli ai contadini o di farne dei percorsi per la riqualificazione ambientale. Inoltre abbiamo chiesto una viabilità alternativa nel corso dei lavori.

Detto questo, noi non siamo favorevoli alla sopraelevazione, abbiamo chiesto una soluzione che fosse a metà tra impatto e sicurezza. Sull’azienda non posso eccepire nulla, ci ha sempre risposto in modo solerte. Ci sarà una conferenza dei servizi. Tra l’altro abbiamo chiesto al Prefetto di poter sbloccare dei fondi, soggetti a Patto di Stabilità, per la pulizia dei fossi. Ci ha risposto che se ne farà carico. Questa cosa mi vede impegnato moralmente”.

Meno ottimista Andriolo, non fosse che l’Ativa ha unificato i lottiper cui non potranno essere eseguiti i lavori a canton Marchetti senza fare tutto il restoL’azienda – ricorda – fa i suoi interessi, e noi dobbiamo tenerne conto. Questo progetto dovrebbe essere sottoposto a Valutazione di Impatto Ambientale. Invece è passato, in Regione, con prescrizioni che obbligano la società a scelte di natura tecnica, di cui, ad oggi, non si sa nulla e su cui i Comuni non hanno alcun potere formale. C’è una diatriba, tanto per cominciare, sull’innalzamento della carreggiata”.

In piedi Pino Andriolo
In piedi Pino Andriolo

Il Comune di Lessolo, per esempio, ha rilevato che, se gli argini costruiti in seguito alle alluvione degli anni novanta e duemila sono alti sei metri sei metri rispetto al piano di campagna, ma si prevedono dieci metri per il ponte, allora c’è qualcosa che non va: o sono troppo bassi i primi o troppo alto il secondo.

“L’Ativa vuole incamiciare l’alveo del Ribes seppure l’Aipo lo abbia vietato – aggiunge Andriolo -. Persino chi abita Nomaglio risente di questo impatto. Dire: vediamo quel che ci date e poi decidiamo non va bene. Voi fate scelte sottotraccia a favore della sopraelevazione”.

Quel che dici è una degenerazione” la replica di Perenchio.

Il Vicesindaco Gianfranco Cobetto ha garantito che “non c’è prevaricazione sugli altri Sindaci” mentre il consigliere Andrea Maccioni s’è messo nei panni dell’Ativa: “cerchiamo di arrivare ad un progetto che fa bene a loro e a noi. Bisogna anche pensare che la Regione ha dato delle prescrizioni ma poi boccia i progetti di Ativa.

La minoranza ha infine chiesto conto dei detriti depositati a Canton Marchetti“Entro la primavera – garantisce Perenchio –  saranno rimossitanto il periodo delle pioggeconsiderato a rischioè tra agosto e novembreMe l’hanno garantitoIl controllo c’è stato e ci saràInformero’ il Consiglio sugli sviluppi”.

 

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