Home / Dai Comuni / PAVONE. Contro furti e truffe, ecco cosa fare. Incontro in Santa Marta

PAVONE. Contro furti e truffe, ecco cosa fare. Incontro in Santa Marta

Parola chiave: prevenzione. L’arma più efficace per contrastare il fenomeno dilagante dei furti in abitazioni ed appartamenti e delle truffe, soprattutto ai danni degli anziani, da parte di fasulli addetti del Comune o dell’Enel o dell’azienda del gas o delle poste…. Di questo s’è parlato mercoledì pomeriggio, in occasione di un incontro a tema, dal titolo Sicurezza e Territorio”, organizzato dal Comune con l’Ufficio di Polizia Municipale e la compagnia dei Carabinieri di Ivrea in una Sala Santa Marta gremita di cittadini, tanta la preoccupazione e l’esasperazione per la piaga sociale di questo periodo.

Gli episodi ormai non si contano più. Nei mesi scorsi Pavone è stato preso d’assalto. Cosa fare? Il Capitano Claudio Sanzò ed il Luogotenente Orazio Pirrone hanno distribuito un vademecum di consigli utili, approfonditi insieme all’Ispettore Capo della Polizia Locale di Ivrea, Gaetano Cappuccio, e al vigile Davide Zanotti della Polizia Municipale di Pavone. E l’Amministrazione Comunale, a breve, fornirà a tutte le famiglie un promemoria contenente tutti i numeri utili da chiamare in caso di dubbio o pericolo.

Oggi – ha sottolineato l’Assessore alla Sicurezza Irene Ferrero – i cattivi non hanno più il volto dei cattivi. Sono vestiti bene, gentili, ascoltano le telefonate al mercato, usano le chat, sono informati, hanno divise, tesserini fasulli. Il mostro non ha la faccia da mostro ma da angelo gentile che si propone d’essere aiuto alle persone in questo momento di crisi. Per capire se alla vostra porta stia bussando un delinquente, ditegli che prima di aprire intendete chiamare il comune, o l’azienda: se è in malafede scapperà”.

I problemi, però, riguardano anche la sfera della psicologia e della salute. Lo sa bene Ferrero, medico di professione. “La persona– ha aggiunto – rimane violata nel privato, nel luogo in cui dovrebbe sentirsi al sicuro. Spesso racconta al medico che ha paura di uscire di casa, di essere controllata. Questo incide anche sulla spesa sanitaria. Bisogna investire sulla prevenzione. Forniremo tutte le informazioni utili in coordinamento con le forze dell’ordine”.

 

Pavone Ferrero, Perenchio, Sanzò, Pirrone, Zanotti e CappuccioI CONSIGLI TUILI

Per quanto riguarda i furti è stato suggerito di tenere acceso il maggior numero di luci possibili, anche la notte, perché i delinquenti temono di essere riconosciuti. Studi hanno confermato che anche possedere cani di piccola taglia riduce del trenta per cento il rischio di furti.

Ed inoltre è stato lanciato l’invito “a rafforzare quel rapporto di vicinato che nella società moderna è andato un po’ perso” ed eventualmente di “dotarsi di piccoli apparecchi per la videosorveglianza (da posizionare ad un’altezza di almeno un metro e mezzo o due), oggi non troppo costosi, con la possibilità di collegarli alle forse dell’ordine“.

“Non dimentichiamo che il ladro, se vuole compiere un furto, osserva – hanno messo sull’altolà gli esperti –. Quindi prestate attenzione a persone che si aggirino intorno alla vostra casa e sul citofono indicate solo il cognome e non i nomi, in modo che non possa capire il numero delle persone che vi abitano”.

Circa le truffe, “prima di tutto – hanno ribadito le forze dell’ordine – è sempre meglio avvisare qualche rappresentante della pubblica sicurezza quando qualcuno si avvicina alla vostra porta. Innanzitutto notate se presenta un tesserino di riconoscimento ed un nome, è già una credenziale in più, seppure non una garanzia“. “Per qualsiasi dubbio non esitate a chiamare i carabinieri perché importante – ha sottolineato Sanzò – è che possiamo avere la percezione della situazione, in modo da sapere come poter intervenire”.

Tra il pubblico molti si sono detti scoraggiati dall’inefficacia della giustizia italiana, anche pronti a difendersi da sé se dovessero trovare un ladro in casa propria, c’è chi ha chiesto al comune di poter anche limitare la libera circolazione di persone sul territorio. “Purtroppo non possiamo impedirlo, possiamo vigilare” ha risposto il Sindaco Alessandro Perenchio ricordando anche, a proposito dei furti al cimitero che “in qualche, con un confronto con il Prefetto e con l’arma, siamo riusciti a tamponare”.

Il vigile Zanotti ha comunque informato di poter espletare alcuni controlli: “chiamatemi e verificherò se le persone sono munite di tutte le autorizzazioni per esercitare l’attività di commercio, nel caso non lo siano rischiano anche sanzioni amministrative pesanti”.

 

Commenti

Blogger: Redazione

Redazione

Leggi anche

Amazon: lettera aperta al sindaco di Borgofranco

Caro Sindaco di Borgofranco,  abbiamo letto sui giornali di una sua lodevole iniziativa di risparmio, …

Sant'Anna di Stazzema

IVREA. Anche il Forum democratico interviene su Stazzema

In tanti si sono indignati di fronte alla decisione della maggioranza di centrodestra guidata da …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *