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Patientia.

Patientia.
La parola pazienza ha origine dal latino patientia, patire, dal greco pathein e pathos, dolore corporale e spirituale. La pazienza è la qualità e l’atteggiamento di chi è in grado di accettare i contrattempi, le avversità, le difficoltà e il dolore con animo tranquillo. Per gli antichi la Patientia alimentava la virtù del saggio, anzi, è prima virtù come affermava la scuola socratica, a cinica e soprattutto la stoica che su questo concordavano. Oggi è difficile applicare la pazienza in una società che vive di fretta e si fonda su pronti e via, che si fonda su piatti preconfezionati e surgelati, foto usa e getta sui social, che ammiriamo nel guidatore dietro noi, ma che ci provoca a volte fastidio in quello che sta davanti, ma occorre allora molta pazienza per impararla. Secondo un vecchio proverbio turco letto in un libro la pazienza è la chiave del paradiso e allora se la fede muove le montagne, la pazienza raggiunge le cime perché il mondo non fu fatto in un giorno. In questo tempo che stiamo chiusi in casa e ci adeguiamo a quanto ci viene imposto per la nostra salute nella battaglia contro il Coronavirus pensiamo a seguire il ritmo della natura: il suo segreto è la pazienza! Come ebbe a dire William Shakespeare: “Quanto poveri sono coloro che non hanno pazienza! Quale ferita guarì mai, se non per gradi.” Nella vita quotidiana la pazienza è anche una forma di azione perché ci insegna a portare non solo con forza ma con grazia, il peso della nostra vita quita quotidiana, insomma la pazienza è bellezza. Certo ci sono momenti in cui la pazienza per quanto difficile sia esercitarla è l’unica maniera per affrontare determinati problemi. Come recita un vecchio adagio olandese, che avevo letto in un libro: “Una manciata di pazienza vale più di tanti cervelli”. E allora abbiamo speranza e pazienza che andrà bene, con tanta pazienza che è la più grande delle preghiere e l’esempio che diamo al mondo come italiani dello stare in casa con una sofferenza sopportata pazientemente è la più preziosa delle lezioni per un mondo tanto impaziente e superficiale.
Favria, 26.03.2020 Giorgio Cortese

Ogni giorno non perdiamo la speranza di fronte al dolore e all’angoscia, con pazienza e stando attenti tutti alla regole andrà bene!

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